Dopo 50 anni S. Ilario ha la sua strada

450 metri come un’antica creuza e uno splendido panorama

Tirano definitivamente un sospiro di sollievo gli abitanti della collina di Sant'Ilario: la nuova strada attesa da cinquant'anni è stata inaugurata. Il collegamento tra san Rocco e Sant'Ilario esiste davvero. Ieri mattina è stata aperta dopo tanta attesa la strada di collegamento tra via dei Marsano e la chiesa di San Rocco. Una festa per tutti: residenti, parroco e turisti che da oggi potranno godere dello spettacolare panorama che domina il levante genovese. Ma la soddisfazione è tanta soprattutto per chi ci vive; da ieri infatti la strada è percorribile anche ai mezzi di soccorso visto che fino a questo momento non c'era possibilità di accesso, isolando completamente la collina. La benedizione solenne di Don Glauco - parroco di Sant'Ilario -, ufficializza così sotto un sole cocente la nascita di questo importante collegamento.
«È un fatto epocale per noi, la via ci restituisce la possibilità di vivere questa zona in maniera completamente diversa - aggiunge Don Glauco - soprattutto per gli anziani, spesso costretti a vivere isolati. Sono salito sulla prima auto che ha calpestato questa opera d'arte, chiaramente era la macchina dei vigili che gentilmente mi hanno dato un passaggio, visto che ho anch'io dei grossi problemi motori».
L'inaugurazione è stata comunque parziale visto che i lavori dovranno essere ultimati non prima del 4 giugno. Mancano all'appello ancora pochi metri e una ringhiera da posizionare. Complessivamente è lunga 450 metri ed è stata realizzata con mattoni rossi al centro e lateralmente con pietra naturale, proprio come le antiche creuze che ancora oggi attraversano alcune delle zone più belle dell'immediato levante genovese. La collina presenta infatti manufatti e scorci per cui la struttura e la fisionomia dei luoghi doveva essere necessariamente rispettata. Sempre nell'ottica della salvaguardia si è deciso di modificare in alcuni tratti i muri di contenimento in calcestruzzo e rivestimento in pietra. Per questi muri è stata utilizzata la pietra recuperata direttamente sul luogo, sia attraverso lo smontaggio degli stessi vecchi muri, sia attraverso degli scavi. I lavori partiti nel marzo del 2005 hanno richiesto per l'intera operazione un costo di un milione e 261mila euro.
«Tempi così lunghi sono legati proprio alle caratteristiche del luogo e alle modalità di realizzazione - si giustifica Roberta Morgano, assessore comunale dell'Attività di progettazione e realizzazione di interventi per la riqualificazione e fruibilità nel levante -. Anche un profano, un "non" addetto ai lavori può rendersi conto di come questa strada è stata realizzata, rispettando la conformazione del terreno e delle alberature; siamo riusciti a salvare anche molti cipressi. Insomma tutto ciò rappresenta un esempio di come si può dare accessibilità alle case, ai residenti, agli abitanti, migliorandone la vita e rispettando assolutamente il paesaggio».
A sottolineare l'eccessiva lungaggine dei tempi di realizzazione è anche Giovanni Calisi, presidente della IX Circoscrizione: «Pur riconoscendo l'importanza dell'opera che semplifica la vita di chi qui ci vive, è giusto ricordare che si è iniziato a parlare di collegamenti tra San Rocco e Sant'Ilario, già nell'epoca fascista quando il Podestà di allora venne su queste colline e promise la strada».
Per il momento resta ferma la possibilità di far circolare qualsiasi tipo di autoveicoli, nel rispetto dei limiti di velocità, viste le dimensioni della strada (due metri e mezzo); poi come già accennato da qualcuno, la strada potrà essere percorribile soltanto dai residenti e dai mezzi di soccorso.
Non ha perso l'occasione di ribadire l'importanza dell'opera, il presidente della Regione, Claudio Burlando, sottolineando una maggiore attenzione futura alle colline di Sant'Ilario: «Il nostro interesse è dovuto al fatto che questa è una zona agricola. La strada che collega San Rocco a Sant'Ilario è senza ombra di dubbio una scelta di pregio, pur avendo avuto dei costi rilevanti. Con il nuovo Piano di sviluppo agricolo, quello che va dal 2007 al 2013 abbiamo inserito la possibilità per queste comunità agricole di chiedere l'inserimento delle loro attività agricole nella speranza che possa realizzarsi un sogno che dura da cinquant'anni: dare un'adeguata viabilità a Sant'Ilario».