500mila firme per tornare a votare

Manifestazione anche sul Tevere. Francesco Giro: «Il fiume è ormai simbolo di insicurezza»

«Firma anche tu per tornare a votare». Con questo slogan Forza Italia apre 600 gazebo nel Lazio per dire no a Prodi. A Roma saranno esattamente 89 le postazioni dove oggi e domani si potrà firmare per la sicurezza e per tornare alle urne. In alto potete leggere l’elenco. Il clou della manifestazione oggi alle 14.30 sulle sponde del Tevere, nel tratto da ponte Umberto I a ponte Sant’Angelo, dove sarà attraccata la motonave Tiber II, coperta di striscioni e bandiere. Data per certa anche la partecipazione del presidente Silvio Berlusconi. «Il Tevere - spiega il coordinatore regionale di Fi, Francesco Giro - è diventato per i romani il simbolo del degrado, dell’illegalità, dell'insicurezza. Per questo abbiamo deciso di promuovere una iniziativa per dire no alla feroce violenza che ha causato la tragica scomparsa della signora Reggiani e di un bimbo rom di soli 10 giorni morto di freddo in un baracca sul Tevere. Vogliamo mobilitare le coscienze sull’insicurezza del fiume». La manifestazione sarà aperta a tutte le forze politiche «che vorranno aderire al nostro appello per tornare alle urne», sottolinea Giro, che con Antonio Tajani e Alfredo Antoniozzi girerà per decine di gazebo. L’obiettivo di Forza Italia è di raccogliere 500mila firme nel Lazio. Chi si recherà ai gazebo, anche senza tessera di partito, potrà firmare secondo la formula «un voto, un euro». È possibile aderire via internet (www.rivotiamo.it), o chiamando i numeri 16360022 (da rete fissa) e 899884440 (da cellulare). In piazza a Roma anche i circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla. «Già da ieri abbiamo aperto i gazebo in piazzale Flaminio e piazza Verbano, ne apriremo altri oggi» spiega la responsabile romana Michela Terribile. Ai gazebo della Libertà verranno date due schede. La prima per un giudizio sul governo. La seconda per chiedere quali sono le riforme più urgenti da adottare per la sicurezza. Fra queste: 1) pene detentive fin dal primo grado per furti, rapine, scippi. 2) espulsione per tutti gli immigrati che non giustifichino la presenza in Italia oltre i 3 mesi; 3) esclusione del patteggiamento per i reati di spaccio di droga e pedofilia; 4) obbligo di registrazione delle impronte digitali per gli extracomunitari che chiedono un visto di ingresso in Italia. In pratica saranno delle vere e proprie primarie per la Sicurezza.