Le «5D» premiano i risparmiatori

I fondi comuni d'investimento di Banca Mediolanum continuano ad ottenere ottime performance con grandi rendimenti per le famiglie che li hanno sottoscritti. Ma quali sono le caratteristiche che contraddistinguono questi strumenti di risparmio gestito?
Ne abbiamo parlato con Giovanni Bagiotti, responsabile Asset Management di Banca Mediolanum.
Da cosa deriva un andamento così positivo dei fondi d'investimento proposti da Banca Mediolanum?
Le ragioni sono diverse. In primo luogo l'offerta di Banca Mediolanum da sempre privilegia gli investimenti che nel lungo periodo danno le migliori soddisfazioni, pertanto è particolarmente attenta al mercato azionario, che negli ultimi tempi sta facendo meglio di quello obbligazionario. Molti dei nostri prodotti di risparmio gestito, utilizzati per costruire il portafoglio del cliente secondo le sue esigenze, presentano una percentuale di investimento azionario tipicamente più elevata rispetto a quelli dei competitors che ha giocato a nostro favore. In secondo luogo, se tutte le piazze finanziarie hanno guadagnato in media più del 20%, il 2005 è stato però l'anno migliore per quei fondi che guardano soprattutto ai mercati giapponesi e cinesi, ossia a quelli emergenti, che hanno reso oltre il 40%, nel nostro "paniere" ci sono grandi fondi focalizzati su questi Paesi. Inoltre l'andamento positivo è dovuto anche a quei fondi in cui la gestione attiva è particolarmente presente, tra questi Magellano e Risparmio Italia Crescita (Ricre).
Merito dunque, ancora una volta, della metodologia adottata dalla vostra Banca che suggerisce un investimento periodico e il più possibile diversificato?
La strategia delle cinque "D", che rappresenta la sintesi di criteri logici elaborati da illustri premi Nobel, ha dimostrato di essere efficace durante ogni fase di congiuntura economica positiva. Non a caso la quarta "D" suggerisce proprio di rivolgersi ai mercati emergenti, e alla nostra Banca va riconosciuta l'abilità di aver puntato su questi Paesi, la cui economia ad alta crescita si è riflessa sull'andamento positivo delle borse finanziarie. L'ultima linea di diversificazione poi, la quinta, consiglia di non trascurare strumenti di investimento alternativi e innovativi; a conferma fra i nostri prodotti non mancano quelli che comprendono una serie di investimenti a capitale garantito, che hanno così beneficiato delle performance positive registrate dai mercati finanziari, dando in media un rendimento complessivo dell'8,13%. Non va infine dimenticato che fra le cinque regole di diversificazione degli impieghi finanziari, la prima D prevede di diversificare in base all'asse temporale, suddividendo la propria disponibilità economica tra il breve, medio e lungo periodo.
Tutto ciò ha fatto sì che il "pacchetto" dei prodotti di Banca Mediolanum fosse vincente. Qual è allora il ruolo degli oltre 5mila consulenti globali della rete della Banca?
Ad essere vincente anche quest'anno è stata la nostra offerta ma anche l'indirizzo al sottoscrittore verso un modello di pianificazione di investimento graduale e diversificata in grado di assicurare un rendimento rilevante del portafoglio. Ma il tutto non si sarebbe verificato senza l'apporto umano del consulente globale della Banca, che grazie alla sua professionalità e competenza permette al cliente di affrontare le decisioni di investimento con razionalità e non in base al comune sentire del momento. Infatti chi dispone di un patrimonio consistente non è poi sempre in grado di amministrarlo.