Per 63 piccoli comuni è operazione-restyling

Valorizzazione dei beni pubblici dei piccoli comuni del Lazio e riqualificazione di strade, piazze e monumenti. È questo l’obiettivo del finanziamento regionale di 19,5 milioni di euro, che l’assessorato all’Urbanistica ha destinato per il recupero e la tutela dei centri storici di sessantatré comuni, nel triennio 2008-2010. «Lo scopo del progetto - spiega l’assessore all’Urbanistica e vicepresidente della giunta regionale, Esterino Montino - è rivalutare i centri storici dei comuni di tutti e cinque i territori delle province del Lazio, da Corchiano a Selci, con iniziative concrete».
«In particolare - prosegue - nel comune di Corchiano, in provincia di Viterbo, i locali dell’ex macello comunale saranno restaurati e destinati a Casa della Cultura. A Torrita Tiberina, in provincia di Roma, - aggiunge - è prevista la ristrutturazione delle facciate del castello, la sistemazione della scalinata, la realizzazione di un parcheggio e il recupero di uno spazio interno al Castello da adibire alla valorizzazione delle produzioni locali di olio e di vino. Ad Atina, in provincia di Frosinone, sarà riqualificata piazza Garibaldi, dove verrà creata un’apposita struttura per valorizzare una vasca circolare di epoca romana sita cinque metri sotto al livello stradale. A San Felice Circeo, in provincia di Latina, sarà realizzato, invece, un parco pubblico nell’area abbandonata che si affaccia sul litorale. Infine, a Selci, in provincia di Rieti, sono previsti il restauro e la riqualificazione della Casa della Cultura».
«Il programma - spiega l’assessore - si inserisce nel progetto fissato dal Piano territoriale paesaggistico regionale che riconosce il valore dei centri storici dei comuni e mira a tutelare gli insediamenti urbani storici e i territori per una fascia di 150 metri tra i nuovi beni paesaggistici». «Riqualificare aree e beni pubblici seguendo un programma - illustra ancora il vicepresidente della giunta- che nasce dalla convinzione che il patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale dei piccoli comuni costituisce un elemento fondamentale per favorire la crescita dello sviluppo socio economico locale». La valorizzazione dei beni pubblici, ma anche la memoria e l’identità di tanti piccoli paesi, spiega Montino, «favoriscono il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e il senso di appartenenza alla comunità, che ha radici antiche nel proprio territorio».