700 anni di indipendenza contro i soli 145 dell’Italia

Fin dall’inizio ho seguito il dibattito in corso sull’identità ligure e gli ultimi interventi di coloro che si dichiarano contrari, facendo anche della pessima ironia, mi hanno stimolata a scrivere un breve intervento. Ci riempiamo tanto la bocca con l’Unione europea, ma poi vogliamo conservare il nazionalismo-imperialismo italiano scrivendo «...corriamo il rischio di fare il gioco di chi vuol mettere in discussione l’unità nazionale». Egregi signori, dovete spiegarci bene perché noi liguri dobbiamo mettere una pietra tombale sopra gli oltre settecento anni di indipendenza (anzi, secondo voi, dovremmo vergognarcene!) e dobbiamo invece essere fieri degli appena 145 anni di «esistenza» dell’Italia. Ma non ci hanno insegnato che l’Unione europea è nata proprio per evitare che le nazioni europee continuassero a farsi le guerre per le conquiste territoriali e le sottomissioni dei popoli conquistati? E allora la Liguria che è stata «annessa-fagocitata» arbitrariamente dal Regno di Sardegna su mandato del Congresso di Vienna nel 1815, cosa dovrebbe fare per riavere i suoi diritti? Ma perché i nostri parlamentari liguri non sollevano il «caso Liguria» nel parlamento italiano?