«La 8C? Una scarica ad alto voltaggio»

da Detroit

Assente al Naias che si apre oggi, l’Alfa Romeo 8C Competizione è però protagonista sulle pagine di tutti i magazine Usa. Scorrendo i resoconti dei test svolti dai giornalisti che hanno provato il bolide in ottobre, ci si rende conto che il marchio Alfa Romeo, assente da questa terra da oltre 12 anni, è ancora capace di suscitare stima, rispetto e forti emozioni. Si sottolineano le importanti sinergie che la casa del Biscione ha sviluppato con Ferrari e Maserati per motore e telaio, fino al punto da chiedersi se la nuova 8C sia una vera Alfa. «Noi rispondiamo sì - scrive Matthias Pfannmuller, editor di Road&Track -. È vero che monta lo straordinario motore Maserati derivato da quello dalla F430, ma l’Alfa Romeo è nata nel 1910, sedici anni prima del Tridente e addirittura 37 prima del Cavallino rampante». Valutata entusiasticamente sotto il profilo stilistico che richiama, nella coda, la Tz degli Anni ’60, la 8C scatena le emozioni per il ritorno alle ruote motrici posteriori, fonte di nostalgia anche Oltreoceano. «Non importa quanto del Dna di Maserati e Ferrari sia stato trasferito nella 8C - scrive Athur St Antoine sulle colonne del magazine Motor Trend - perché questa nuova auto è assolutamente unica. Basta premere il pulsante d’accensione inserito nella bellissima console in fibra di carbonio e il V8 si fa subito sentire con un tono baritonale, per passare a un timbro più alto quando si sceglie la funzione sport. Non c’è nulla in Maserati e Ferrari che “suoni” come questa Alfa Romeo». «Oltre i 4mila giri - ammonisce il giornalista di Road&Track - il motore ruggisce in un concerto all’aria aperta: accendere la radio a questo punto dovrebbe essere considerato un crimine». Esalta il comportamento su strada il mensile Car&Driver, che rimpiange però il fatto che soltanto un centinaio di americani potrà mettersi al volante di questa auto da 250mila dollari, prezzo che viene giudicato assolutamente adeguato al suo valore.
Di ottimo auspicio sono le conclusioni di Road&Track: «Gli italiani hanno creato un’autentica sport coupé, una seria alternativa ad Aston Martin, Bmw e Porsche, un’auto, insomma, che preparerà il pubblico americano al ritorno dell’Alfa Romeo con modelli, ovviamente, più accessibili». Secondo Motor Trend, poi, dalla 8C «l’assopito spirito alfista degli americani verrà risvegliato con una scarica ad alto voltaggio».