Per 8mila fuorisede la casa è un incubo

Si avvicina l’inizio dell’anno accademico e come sempre si alimenta il «business» degli affitti agli studenti fuori sede. Un esercito che a Roma conta circa 80mila universitari, dei quali, secondo una delibera comunale sull’emergenza casa emanata dal Comune lo scorso maggio, «quelli bisognosi e meritevoli idonei alla graduatoria per l’alloggio nelle case dello studente sono diecimila». Peccato però che i posti letto nelle case dello studente a cui si accede per concorso (in base al merito, al reddito e al patrimonio), stando al bando 2005-2006 emanato dall’Agenzia per il diritto agli studi universitari nel Lazio (Laziodisu), sono meno di 2mila, del tutto insufficienti a coprire la domanda di alloggi. E se per il futuro il Campidoglio ha annunciato pochi giorni fa la costruzione di tre campus universitari che dovrebbero fornire circa seimila posti letto, il presente degli studenti fuori sede senza casa è fatto di annunci sui giornali e di stanze minuscole affittate in genere per 500 euro al mese.