In 9 scuole lezioni di arabo. La Lega: «Un’invasione»

Nove istituti milanesi offrono lezioni di arabo ai propri studenti. Scuole elementari e medie, per lo più alla periferie di Milano, dove è più alto il numero degli immigrati.
In via De Nicola (la scuola che per prima ha dato vita all’iniziativa), in via Dalmazia, via Decorati, Ravenna, Brunacci, Uccelli di Nemi, Scialoia, Dolci, Guerrieri Gonzaga. Circa 200 i bambini coinvolti, per lo più figli di stranieri. Ma non mancano gli italiani. Matteo, sette anni, siede sui banchi con i suoi compagni di origine araba. «Anch’io volevo fare come loro», dice.
Ma è polemica. Da An e Lega arrivano critiche. «Se in nove scuole milanesi “spunta” l’ora di arabo, credo che si debba correre ai ripari e, perché no, offrire corsi di cultura italiana, di tradizione italiana per quei bambini egiziani o marocchini che studiano nelle nostre scuole elementari», commenta l’assessore alla Salute Carla De Albertis. Per Matteo Salvini, capogruppo leghista a Palazzo Marino, è la prova «che è in corso un tentativo di invasione islamica».