Dopo 90 anni la Garbatella promossa a rione

Compie 90 anni la Garbatella, quartiere popolare noto per le case popolari a misura d’uomo con i suoi cortili e giardini dal fascino neorealista. A celebrare il compleanno del quartiere romano, in auge tra le nuove generazioni anche grazie alla serie tv dei Cesaroni ambientata proprio tra queste strade, l’assessore alle Attività Produttive del Campidoglio, Davide Bordoni, il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, l’assessore alle Politiche del Lavoro della Formazione della Provincia Massimiliano Smeriglio e il presidente del XI municipio Andrea Catarci.
A dare il via alla cerimonia è stata la banda musicale della polizia municipale; a piazza Benedetto Brin è stata poi inaugurata una targa dedicata al quartiere, in ricordo simbolico degli operai che lavoravano nella fabbrica di vetro presente nella zona. All’apertura delle celebrazioni hanno preso parte anche i ragazzi delle scuole del municipio.
«Porto il saluto e gli auguri del sindaco e della città di Roma - ha dichiarato l’assessore Bordoni - per i novanta anni della Garbatella, quartiere di fondamentale interesse per la storia e la cultura della capitale ma anche simbolico per ricordare alle nuove generazioni il significato della propria città e quanto hanno costruito i loro genitori, affinché lo conservino e lo custodiscano con orgoglio come patrimonio personale e dell’intera città. La cerimonia di oggi, alla presenza del governo con il sottosegretario Giro, è un chiaro riconoscimento per un quartiere che rappresenta un modello unico non solo dal punto di vista dell’architettura ma anche dell’urbanistica e della vivibilità, al quale questa amministrazione vuole ispirarsi per realizzare nuove periferie abbandonando l’idea dei quartieri dormitorio che ha caratterizzato l’edilizia pubblica negli ultimi anni»
«A Garbatella, da 90 anni cuore pulsante e popolare di Roma. Ai suoi figli, forza, passione e intelligenza nella vita della città». Recita questo la targa artistica, realizzata dalla Bottega d’arte Mortet e inaugurata in occasione del compleanno del quartiere. La targa, un bassorilievo artistico, è stata donata dalla storica famiglia di artigiani e richiama il lavoro manuale, il mondo operaio, la capacità di essere comunità di Garbatella. «Ora che la produzione di servizi si è sostituita a quella di beni - spiega il presidente del municipio Catarci - ora che la fama per il cinema e la televisione sta sostituendo quella di “territorio difficile” del passato, è bene non dimenticare quanto il quartiere abbia molto poco a che fare con “l’effimero” e quanto, al contrario, affondi le proprie radici nell’intensità del Novecento».