A2A, Zuccoli: «Rivedremo la governance duale»

Il cda del gruppo americano, eroso da un «rosso» di 15,5 miliardi, ha rinnovato la fiducia al suo numero uno

da Milano

Un ripensamento sulla governance «duale» e una proposta per il termovalorizzatore di Acerra. Questi i principali elementi di novità emersi al termine del Consiglio di gestione della utility lombarda A2A, tenutosi ieri nella centrale idroelettrica di Premadio, in Valtellina. Il consiglio ha esaminato i conti semestrali: ricavi pari a 2,99 miliardi di euro, in crescita del 23,3% rispetto ai 2,42 miliardi del bilancio pro forma relativo allo stesso periodo del 2007, utile netto di 159 milioni, in calo del 34% rispetto ai 241 milioni del primo semestre 2007. Il presidente del cdg, Giuliano Zuccoli, dopo la riunione ha affermato di condividere le perplessità sulla governance già espresse dal presidente del consiglio di sorveglianza della società, Renzo Capra. Va ricordato che in passato vi sono stati contrasti tra i soci (Comune di Milano e comune di Brescia) e anche tra i vertici di A2A, divisi sulle poltrone, sulle deleghe, sulle nomine nelle partecipate. Ora Zuccoli auspica «che la governance venga esaminata e decisa dagli azionisti. Il duale - ha aggiunto - rappresenta per l’Italia una grande innovazione e per ora è stato utilizzato da pochi, quindi per poter essere utilizzato al meglio ha bisogno di una messa a punto». Il presidente del cdg ha parlato anche del termovalorizzatore di Acerra e dell’impianto di «tritovagliatura» (differenziazione dei rifiuti) di Caivano, nel Napoletano: «Siamo interessati e faremo una proposta tecnico-economica - ha detto - come ci ha chiesto Guido Bertolaso (sottosegretario alla Presidenza per l’emergenza rifiuti in Campania nrd)».\