A3, l’autostrada trappola che ci costa 20 milioni al km

Per costruire la Salerno-Reggio Calabria ci sono voluti circa undici anni (dal 1963 al 1974) e una somma che oggi toccherebbe i 5,6 milioni di euro al chilometro. Per il suo ammodernamento si continuerà a spendere fino al 2012 a un ritmo di 20,3 milioni al chilometro. Per gli italiani questo significa un peso economico pro capite pari a 152 euro. Eppure, al termine dei lavori, se mai si riuscirà a rispettare i termini di consegna, ecco il risultato: dei 443 chilometri di percorso per una cinquantina di uscite, soltanto i primi 53 saranno a tre corsie più quella d’emergenza; gli altri 390 rimarranno a due corsie. «Molto più larghe e più sicure», riportano i progetti ma pure sempre due. Su cui transiteranno una media di 3mila Tir al giorno. Nel 2007 i chilometri di cantieri aperti erano 148. Quest’estate, i vacanzieri hanno trovato lungo il cammino nove cantieri fissi e 71,5 chilometri di carreggiata unica a doppio senso di marcia. «Dimostrazione della forte accelerazione che l’Anas ha dato ai lavori, parola del presidente Pietro Ciucci, «Negli ultimi 4 anni sono stati ricostruiti 190 chilometri. La Salerno-Reggio Calabria sarà ultimata entro il 2013». Per l’autostrada A3 resta però l’incognita dei caselli mancanti: cioè senza controlli o quasi. E così sul tratto d’asfalto se ne sono viste di tutti i tipi. Dagli scheletri nei canali di scolo, agli agguati di ’ndrangheta tra le auto in corsa.