A4, al via i lavori per la terza corsia tra Venezia e Trieste

Un'autostrada al servizio del Paese. È la A4, Venezia-Trieste, che collega l'Italia all'Europa dell'Est, sulla quale a Quarto d'Altino (Venezia), è stata posta la prima pietra della terza corsia «necessaria per supportare l'incremento del traffico pesante» (160mila veicoli/giorno) e per la quale sono previsti investimenti per 2,3 miliardi di euro.
È l'intervento infrastrutturale più importante avviato nel Paese. E i presidenti del Veneto, Luca Zaia, e del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, intervenuti alla semplice cerimonia, lo hanno sottolineato con orgoglio. Soprattutto perché questa infrastruttura - per complessivi 95 chilometri dei quali 55 in Veneto e 40 in Friuli Venezia Giulia - si realizzerà senza che lo Stato versi nemmeno un euro. Ci penseranno le due Regioni a finanziare l'opera attraverso la concessionaria Autovie Venete che, al riguardo, sempre oggi, a Roma, ha sottoscritto l'atto aggiuntivo alla convenzione con l'Anas che contiene il piano finanziario dell'opera. Un anticipo di federalismo, quindi, che le due Regioni hanno voluto con forza a partire dall'estate 2008 quando proprio nella zona veneta della A4 un grave incidente, causato da un autoarticolato, fece decine di vittime.
In soli due anni è stato fatto praticamente tutto - espropri, progetti e piani finanziari - tanto che oggi si è arrivati alla posa della prima pietra. L'opera è stata suddivisa in quattro lotti: Quarto D'Altino-San Donà di Piave (18 chilometri e mezzo) con la costruzione del nuovo casello di Meolo; San Donà di Piave-Alvisopoli (33 chilometri e mezzo) a cui si aggiunge la costruzione del nuovo casello di Alvisopoli; Nuovo Ponte sul fiume Tagliamento-Gonars e nuovo svincolo di Palmanova con variante (primo lotto) alla Strada Statale 352 (25 chilometri) e, infine, il lotto Gonars-Villesse di 25 chilometri. Fino alla confluenza con lo svincolo per Gorizia dove Autovie Venete ha già allestito il cantiere per la sua trasformazione in autostrada.
Il progetto complessivo prevede la ristrutturazione di sette svincoli autostradali e la realizzazione di due nuovi (compresi i Caselli di Meolo e di Alvisopoli); la ristrutturazione del nodo di interconnessione con la A23 per Udine (nodo di Palmanova); la costruzione di alcuni tratti di viabilità di adduzione (variante alla Strada Regionale numero 352 e collegamento alla Strada Statale 14); la ristrutturazione dei caselli di Portogruaro (Venezia) e Lisert (Gorizia). «Supereremo così il differenziale che ci separa dal resto del Paese - ha commentato Zaia - non per cause nostre però - ha subito continuato - ma per colpa di Roma che in questi decenni ci ha trattato come fossimo ai margini dell'impero». Una piccola rivalsa verso il 'centrò sottoscritta da Tondo per il quale «stiamo lavorando per tutto il Paese perchè questa autostrada non serve a noi, ma alle tantissime piccole e medie imprese italiane interessate a potenziare i loro rapporti con l'Est Europa». I lavori saranno ultimati in cinque/sei anni.