A.A.A. ufficio postale cercasi: caos alla Magliana

È quasi una settimana che gli abitanti della Magliana sono sul piede di guerra per la prolungata chiusura dell’ufficio postale di via Vaiano, dovuta a un maquillage dei locali. Come se non bastasse la struttura mobile sostitutiva collocata nella vicina piazza De André è stata attiva, ma solo per pochi giorni. Poi è stata chiusa. Secondo indiscrezioni questa decisione sarebbe stata dettata da motivi di prevenzione e sicurezza, dal momento che gli operatori sarebbero stati oggetto di veri e propri «assalti» da parte dei cittadini infuriati, costretti ad aspettare in fila, sotto il sole o la pioggia, il proprio turno prima di poter accedere all’interno, attraverso scomode scale di metallo. Scale, naturalmente inaccessibili per i diversamente abili. Per usufruire del servizio, finalizzato esclusivamente alla riscossione delle pensioni, i residenti alla Magliana sono obbligati a recarsi all’Ufficio postale di via Lenin o nel quartiere Marconi, dove la scorsa settimana per ben due giorni l’ufficio postale di via Sereni è rimasto fermo per un guasto telematico.
«Abito proprio qui dietro, a viale Vicopisano - dice la signora Gina, 82 anni -. Da quando è morto mio marito e mio figlio è stato trasferito a Varese sono sola. Come faccio ad andare alla posta a ritirare la pensione? Per me via Lenin è troppo lontana e ho paura a prendere l’autobus: sono già caduta una volta. Un taxi, poi, con quei quattro soldi che riscuoto ogni mese non me lo posso proprio permettere»". Le fa eco Giovanni, di 78 anni, che cammina con il bastone: «Adesso quando prendo la pensione ho il terrore perché per tornare a casa devo prendere i mezzi pubblici e se mi portano via anche quel poco che mi danno dove vado a mangiare, a casa del direttore delle Poste?».
Oggi il consigliere Pdl, Piergiorgio Benvenuti, insieme ai consiglieri circoscrizionali Romantino De Luca e Fabio Ficosecco presenteranno un’interrogazione urgente al presidente del XV municipio per protestare sulla vicenda e chiederanno alle Poste Italiane di aprire due sportelli per garantire un sufficiente servizio pubblico per i 35mila residenti».