AAA vendesi basi Nato, forti e centri termali

Ad Acqui in vendita anche una beauty farm, a La Spezia un poligono, a Novi un aerocampo

(...) Secondo la Gazzetta Ufficiale, infatti, anche in Liguria saranno venduti complessi immobiliari, magazzini, caserme, edifici, persino un forte e addirittura due ex basi Nato. Insonmma ce n’è veramente per tutti i gusti, visto che la scelta è particolarmente ampia. Il lotto complessivo degli immobili ha un valore stimato tra i 954 e 1.357 milioni di euro, cioè quanto la Cassa Depositi e prestiti sta versando alla Difesa quale anticipo per la vendita dei beni. A Genova, ad esempio, saranno messi all’asta un ex magazzino di foraggi, la caserma Gavoglio, l’ex Forte Castellaccio, l’ex osservatorio di Oregina. A Diano Marina invece sarà venduta la caserma Camandone, ad Imperia il Magazzino Genio.
Ma le «stranezze» e gli acquisti più bizzarri sono certamente in provincia di La Spezia, dove sempre la Marina Militare ha a disposizione un ampio patrimonio. Ad essere messa all’asta è addirittura una base logistica ( la sp/0113/m), il complesso ex Mardichi, l’ex Forte Pianelloni (a Lerici), il complesso immobiliare dell’ex fusione di Tritolo Valdilocchi (a Pagliari), la fortificazione-poligono, un’ ex casa cantoniera, l’ ex forte Pezzino Alto, il complesso dell’Isola Palmaria (a Portovenere).
A Valdilocchi poi sarà messa all’asta un’altra base logistica, l’ ex batteria Monte Bastia, ad Albenga la caserma Turinetto, il magazzino di via Piave, il poligono, a calice Ligure un’altra ex base Nato e a Calizzano il Forte Centrale.
Come dire, per chi volesse togliersi lo sfizio di acquistare un forte in Liguria (uno è anche in vendita alle Tremiti, ma è decisamente meno comodo da raggiungere) non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per chi invece volesse tonificarsi con un bagno ristoratore e magari buttarsi anche in un investimento reddittizio, senza andare troppo lontano dal capoluogo ligure, il ministero della Difesa ha deciso di cedere uno stabilimento termale ad Acqui, patria del benesse per gli abitanti della Liguria e del Basso Piemonte.
Appassionati di elicotteri e bimotori? Nessun problema, visto che a Novi Ligure andrà all’asta l’aerocampo Mossi. Così come nella vicina Toscana, ad Aulla, si può acquistare un ex polverificio e a Comano l’ex base Scatter. In realtà, anche se i privati cittadini possono togliersi qualche sfizio con acquisti decisamente fuori dal comune, c’è chi in Liguria trema per le conseguenze che potranno avere le vendite di alcuni lotti.
A spaventare infatti è soprattutto la decisione di cedere il complesso immobiliare all’Isola Palmaria, situata a Portovenere, proprio di fronte a San Pietro. L’isola infatti è di proprietà al cinquanta per cento del Comune e al cinquanta per cento della Marina Militare che ha deciso di inserirla nella parte di beni considerati ormai inutili. Proprio questa metà dell’isola Palmaria però è da anni un vero e proprio patrimonio naturale di valore inestimabile, visto che è ancora incontaminata. Nemmeno in estate può essere presa d’assalto dai turisti, mentre rimane aperta l’altra metà dell’isola, che si può raggiungere con collegamenti quotidiani dalla stessa Portovenere. La preoccupazione maggiore degli spezzini quindi è quella di una nuova cementificazione, con alberghi e strutture turistiche che andrebbero a contaminare la bellezza del posto. Questo accadrebbe ovviamente se a comprare fosse un costruttore, pericolo sventato invece in caso di acquisto da parte di un privato cittadino che da vera star di Hollywood potrebbe decidere di accapparrarsi uno degli isolotti più ambiti della Riviera Ligure.
Insomma, questo potrebbe essere il momento giusto per chi ha i mezzi e uno sfizio da togliersi. Che sia abitare in un forte, possedere un poligono o, perchè no, avere a disposizione un intero stadio di calcio. Come potrebbe accadere a Spezia, ma in questo caso il possibile acquirente è facile da individuare.