Abarth, lo Scorpione torna a pungere con la Grande Punto

Seconda vita per il mitico marchio del gruppo Fiat. Si riparte con il modello simbolo della rinascita della casa torinese: motore 1.4 turbo da 155 cv. Disponibile il kit «SuperSport»

da Balocco (Vercelli)

Da metà ottobre debuttano i flagship Officine Abarth, le concessionarie dedicate al mitico marchio dello Scorpione, i preparatori Abarth Assetto Corse e le officine Abarth Servizio. Una rete nella quale ora s’affaccia la Grande Punto Abarth - proposta a 17.800 euro - ma che, nel volgere di breve tempo, sarà frequentata anche da tante altre realizzazioni, a cominciare dalla 500 Abarth. Ma concentriamoci sul presente. La Grande Punto Abarth si presenta con un prezzo interessante in rapporto a quanto offre e con un carattere che, pur essendo esuberante e appagante, rimane adeguato alle esigenze dell’uso quotidiano. Ed è proprio questa connotazione che sintonizza questa vettura con molti modelli che, dagli inizi degli anni ’50 e per tutti gli anni ’60, hanno decretato il successo della factory messa in piedi da Karl Abarth. Un’atelier da cui uscivano sia auto sviluppate espressamente per le corse con le quali hanno vinto tantissimi piloti illustri sia vetture evolute dalla produzione di serie - come la 500, la 600 e la 850 - che affrontavano tanto la routine quotidiana quanto l’ambiente delle corse nei fine settimana.
La nuova Grande Punto Abarth conserva tutte le prerogative del modello da cui deriva in fatto di funzionalità, comfort e affidabilità generale, ma si distingue per la personalità impressa dalle cure che le hanno riservato gli uomini Abarth. È equipaggiata con un motore turbo a benzina 1.4 da 155 cv con 21 kgm di coppia a 5mila giri che la proietta a 208 l’ora consentendole di affrontare lo scatto da 0 a 100 orari in 8,2 secondi. Un’unità che già in partenza garantisce grande soddisfazione a livello di guidabilità, ma che può sfoderare un temperamento ancora più grintoso ricorrendo al settaggio Power-Boost, che modifica l’andamento della curva di coppia. Il valore massimo sale, così, a 23,4 kgm ed è disponibile a 3mila giri per avvantaggiare la reattività ai comandi dell’acceleratore. In ogni configurazione il suo rendimento è ben sostenuto da un assetto di specifica taratura che, senza imporre rinunce sul piano del confort, imprime alla vettura un comportamento redditizio e affidabile che, tra l'altro, è costantemente sorvegliato dall’Esp non disinseribile. Per chi volesse emozioni più forti sta arrivando anche la versione «esseesse», o SuperSport, generata da un kit installabile presso i centri di preparazione ufficiali Abarth, contestualmente all’acquisto della vettura o entro un anno o 20mila chilometri a un prezzo non ancora definito, ma che si dovrebbe aggirare attorno ai 5mila euro. Incrementa la potenza del motore a 180 cv e la coppia a 27,7, per spingere la vettura sino a 215 l’ora e consentirle di scattare da 0 a 100 in 7,7 secondi. L’upgrading delle prestazioni s’accompagna a una sintonizzazione dell’autotelaio con interventi sull’assetto, integrato anche da cerchi da 18” anziché 17”, e all’impiego di specifiche pastiglie per l’impianto definito con la Brembo. Questa variante, sarà disponibile all’inizio del 2008 ed esteticamente si distinguerà per gli adesivi «esseesse» e quello raffigurante una bandiera a scacchi sul padiglione.
La Grande Punto Abarth, invece, si distacca dalle consanguinee «marchiate» Fiat sia per gli effetti che il ribassamento dell’assetto riverbera sulla statura della vettura sia per l’espressione più grintosa impressa dalle prese d’aria supplementari inserite nello scudo paraurti anteriore, per i sottili profili nero che delineano il profilo della carrozzeria, per il terminale di scarico a doppia uscita e, infine, per gli stickers e i loghi Abarth applicati sulla carrozzeria.