Abatantuono e il Colorado Cafè

Viviana Persiani

Il 28, al Filodrammatici, debutta Volti, parole, suoni e visioni per Erri De Luca, regia e interpretazione di Milvia Marigliano. Sono tanti i personaggi che animano lo spettacolo, ognuno con una storia legata alla memoria dell’autore partenopeo.
Domani al Teatro Grassi debutta Paolo Borsellino Essendo Stato, spettacolo nel quale la figura del magistrado ucciso con la scorta diventa personaggio di teatro «non per raccontarci la sua vita ma ergendosi a testimone di un’assurda, feroce, corrotta tragicità del quotidiano» alla quale dà voce Massimo De Francovich.
Da domani, al Ciak, con Che cosa c’è di strano? Gennaro Cosmo Parlato dà un saggio del suo progetto di rilettura di alcuni tra i più popolari «classici» della canzone italiana degli anni ’80.
Il 28, al Teatro dell’Elfo, Cinema cielo è ispirato alla sala a luci rosse che una volta era aperta in viale Premuda, frequentata da varia umanità.
Sempre domani, al Teatro Leonardo, debutta Don Giovanni rock party, rivisitazione da Molière, fatta isolando il protagonista in un mondo di sole donne.
Martedì, al Teatro alle Colonne, arriva Con le tue labbra senza dirlo, di e con Paolo Faroni, monologo tragicomico sull’esperienza dell’anima che anela all’amore.
Domani allo Spazio della Memoria, nell’ambito della rassegna «Milano della Memoria» debutta El gran vecc della Cassina ovvero la casa di pietra, regia di Aleardo Caliari.
L’1, allo Smeraldo, la compagnia catalana Fura Dels Baus, alle prese per la prima volta con il teatro di parola, rilegge con Metamorfosis, il lavoro di Franz Kafka in chiave minimalista.
Prosegue, al Teatro Greco, la rassegna al femminile «Donne di teatro, teatro di donne» con un cartellone molto denso. Questa settimana sono previsti ben tre spettacoli, a cominciare da mercoledì con Speranze Perdute, cui seguirà, il 4, Norma 44 e il 5 Delicate acque.
Giovedì, al Mazda, debutta l’atteso spettacolo su ghiaccio Peter Pan on Ice.
Il 2, allo Strehler debutta Celestina, storia di una donna del Rinascimento «nutrita di saperi occulti e licenziosi, forte di una vita piena e avventurosa, appagata, in tarda età, dal favorire gli amori altrui, come quello tra Calisto e Melibea al centro dell’azione».
Giovedì, al Sala Fontana, arriva un classico come Edipo Re, di Sofocle, per la regia di Fabio Sonzogni.
Dal 2, torna, al Teatro delle Erbe, il Colorado Cafè Live con la brigata di comici guidata da Diego Abatantuono.
Il 2, al Verdi, prima di Vico angelo custode.
Venerdì, al Nazionale, Marco Morandi, al suo esordio teatrale, darà vita sul palcoscenico al terribile e simpaticissimo Gian Burrasca.
Debutta, il 3, al Teatro Carcano, l’operetta Il Paese dei campanelli, per la regia di Corrado Abbati.
Comincia, venerdì, al Teatro Alfredo Chiesa, la rassegna dedicata al teatro statunitense, da un’idea di Danilo Ghezzi; si parte con la commedia in due atti Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller.