Abbado affida Mahler ai giovani

Questa sera e domani, all’Auditorium, le tappe romane della breve tournée dell’Orchestra giovanile Simon Bolivar del Venezuela, strumentisti da 16 a 22 anni. Sul podio, si passeranno la bacchetta, nei due concerti, Gustavo Dudamel - venticinquenne direttore che il pubblico romano conosce ormai bene - e Claudio Abbado che all’orchestra va dedicando da qualche anno parte del suo tempo e della sua esperienza, convinto che il progetto delle orchestre giovanili venezuelane di José Antonio Abreu sia da sostenere e forse anche da esportare. Gustavo Dudamel, assieme ad Harding, è l’unico direttore in giovane età con il quale Abbado spesso si esibisce a distanza ravvicinata. Ben confezionati ed appetibili i programmi dei due concerti: Dudamel ha scelto Beethoven, la Quinta sinfonia, come biglietto da visita per l’orchestra di cui è direttore musicale (la sinfonia è presente anche nel primo cd, per Deutsche Grammophon); Abbado, invece, la Quinta sinfonia dell’amato Mahler, nella quale compare anche il celebre «Adagietto» che Luchino Visconti scelse per Morte a Venezia. Programma fuori regola, a conclusione del concerto di Dudamel che dirige brani di compositori latinoamericani, per far conoscere la musica della sua terra, ritmi e colori che tanto folclore ci riporta spesso involgariti ed anche irriconoscibili; mentre Abbado aprirà con il Triplo concerto di Beethoven, conosciuto ma non abbastanza frequentato, soprattutto per la necessaria e costosa triplice presenza solistica: a Roma, Ilia Gringolts (violino), Mario Brunello (violoncello), Alexander Lonquich (pianoforte). I concerti, che avranno inizio alle ore 20.30 saranno preceduti, alle 18.45, dalla proiezione di un film sull'Orchestra Simon Bolivar. Alla proiezione si accede, facoltativamente, con lo stesso biglietto del concerto. Auditorium. Accademia di santa Cecilia. Concerti dell’Orchestra «Simon Bolivar». Direttori Gustavo Dudamel (giovedì 14) e Claudio Abbado (venerdì 15). Informazioni: 06.80.24.25.01