«Abbasso lo smog e mi separo da Milano»

Il sindaco: «Fuori dalla zona omogenea quando l’aria migliora»

I comuni del Bresciano minacciano di uscire dall’area omogenea (la zona dove scattano i blocchi) perché «fermare la auto nei paesi, per di più la domenica, non migliora l’aria e crea solo disagi». Anche Segrate spera di poterlo fare, «ma non per protesta, perché la qualità dell’aria è migliorata».
Il sindaco, Adriano Alessandrini, spiega che l’obiettivo è stato indicato da tempo. «Stiamo rivestendo strade e palazzi con vernici mangia smog, la caldaie sono tutte a metano. Non appena avremo la certezza che questi sforzi hanno ridotto stabilmente le polveri sottili chiederemo di uscire dall’area omogenea». Questo significa niente blocchi domenicali, niente divieti per le auto più inquinanti... «Anche se fermare i diesel, obbligarli a montare i filtri anti Pm10 e mettere al bando l’olio combustibile sono cose da fare, la Regione sta agendo bene - aggiunge il sindaco -. Il problema, per noi, è la vicinanza con Milano. Lì ci sono ancora fabbriche o caldaie che bruciano prodotti inquinanti e gli effetti negativi ricadono anche su di noi».
Ma come sono visti i blocchi del traffico nell'hinterland? «Per funzionare andrebbero fatti durante la settimana. Nelle strade di Segrate il sabato e la domenica non c’è nessuno» racconta Alessandrini, a capo di una giunta di centrodestra.
In città, due vie (Matteotti e Morandi) sono state ricoperte con una vernice «mangia smog». Secondo la ditta che la produce, gli inquinanti sarebbero ora il 60-70 in meno rispetto alle strade vicine. «L’obiettivo è di far abbassare i valori del Pm10 - conclude il sindaco -. A quel punto non servirà più stare nell’area omogenea».