«Abbiamo avuto fortuna: teniamocela ben stretta»

Lippi se l’è vista brutta: «Abbiamo raccolto più di quanto meritavamo». Buffon: «Da salvare solo i 3 punti»

nostro inviato a Larnaca

«Abbiamo avuto fortuna: ce la teniamo stretta». Non usa giri di parole il ct Marcello Lippi per commentare la rocambolesca vittoria contro Cipro, arrivata soltanto nei minuti di recupero. «Senza dubbio - continua il ct - abbiamo raccolto più di quanto avremmo meritato, contro una squadra più in forma di noi dal punto di vista fisico, che può schierare numerosi giocatori veloci. E quei due infortuni proprio non ci volevano. Comunque trasferte facili, in questo calcio, non esistono più», la chiosa alla serata cipriota di Lippi.
Anche Gigi Buffon non ha peli sulla lingua: «Da salvare rimangono solo i tre punti, abbiamo patito una netta difficoltà fisica per tutti i 90 minuti. E in più, perdere due uomini in così pochi minuti non aiuta, anche perché così vengono meno due sostituzioni che in questo periodo di scarsa forma fisica sono fondamentali».
L’altro protagonista della serata, Totò Di Natale, parla della doppietta: «La dedico a mia moglie e ai miei figli. Ma questa è una vittoria della squadra, non mia o di Buffon. Soprattutto in partite così complicate viene fuori il gruppo». Inevitabile un accenno alla sfida con la Georgia, nella «sua» Udine: «Sì, ci sto pensando. Spero di essere protagonista anche là è il mio sogno. Ma lasciatemi dire che mi spiace per i miei compagni Gamberini e Grosso».
Intanto tiene banco il «caso» Balotelli. Ha strappato ad Antonio Cassano il record di più giovane calciatore della storia a indossare la maglia dell'Under 21 e ha bagnato il suo debutto azzurro con un gol. Ormai una realtà del nostro calcio, lo sa bene Casiraghi, che spera di poterlo trattenere nella sua squadra. Ma il sogno del giovane Mario è di volare più in alto, magari essere nel giugno prossimo in Sud Africa per giocare la Confederation Cup al fianco di Buffon, Toni e Cannavaro. «Ha personalità», ha detto Lippi. Ma questa scalata repentina preoccupa un po' il ct, che preferisce frenare. «Mi chiedete se è pronto per l'Italia maggiore? Secondo me no. Balotelli deve fare i propri passi, la sua trafila. Viviamo un'epoca in cui si anticipa tutto troppo presto, forse bisognerebbe anche evitare di chiamarlo “SuperMario” o “Fenomeno”, perché così rischiamo di rovinarlo». Lippi non vuole bruciare il ragazzo, prima o poi l'occasione arriverà anche per lui. Ma prima c'è da cementare un gruppo che deve far bene in un girone che ci vede favoriti. Per i nuovi innesti ci sarà tempo, molto più facile che prima dell'interista arrivi nel reparto offensivo lippiano quel Giuseppe Rossi per ora bloccato solo da un infortunio.