«Abbiamo più imprenditori del necessario»

da Roma

«Per Alitalia abbiamo più imprenditori di quanti ne servano e anche lo Stato potrebbe intervenire», nella tarda serata di ieri Silvio Berlusconi ha rassicurato i parlamentari eletti nel Popolo della libertà sulla formazione della cordata italiana chiamata a intervenire per salvare l’ex compagnia di bandiera. La precisazione è avvenuta al termine di una giornata che ha visto il premier in pectore impegnato in un lungo incontro con Bruno Ermolli, di Synergetica, l’advisor incaricato di verificare la possibilità di un rassemblement imprenditoriale per il vettore italiano. «Non troverei nulla di scandaloso - ha detto Berlusconi - se fosse lo Stato a gestire» la partita Alitalia, ma «al momento ho registrato il 20% in più di richieste da imprenditori che vogliono intervenire».
Intervento a cui si è nuovamente dichiarato disponibile il presidente di Geox, Mario Moretti Polegato. «Penso che, come me, molti italiani sono pronti a fare parte di questa cordata, però occorre che il governo agisca in fretta e proponga un piano industriale», ha dichiarato. Dal canto suo il presidente di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Alfonso Iozzo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio, ha glissato eludendo le domande su un possibile coinvolgimento nella cordata per Alitalia. L’ex ad di Sanpaolo Imi si è celato dietro le previsioni dello statuto di Cdp che impone all’ente pubblico di investire esclusivamente in infrastrutture. Le dichiarazioni di Iozzo, però, suonano come una parziale smentita alle indiscrezioni dei giorni scorsi che indicavano la Cassa come un possibile partecipante alla cordata italiana per il salvataggio della ex compagnia di bandiera.
Intanto, i sindacati attendono un confronto con il nuovo esecutivo. «Alitalia è il primo banco di prova del governo Berlusconi: da questa vicenda si capirà di che pasta è fatto», così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: «Bisogna che il nuovo governo ci convochi rapidamente per avere il confronto sulle linee su cui vuole muoversi. Berlusconi si è assunto una responsabilità e lo deve fare in un rapporto trasparente con tutte le organizzazioni sindacali». In fibrillazione l’Anpac, sindacato dei piloti, per le scelte effettuate dall’attuale management di Alitalia. In particolare, viene contestata la riduzione della flotta di medio e lungo raggio di 37 aeromobili. Il titolo Alitalia, trattato con il consueto sistema dell’asta unica, ha segnato un prezzo in discesa dello 0,40% a quota 0,49 euro.