«Abbiamo ridato una cornice alla televisione»

I fratelli Bouroullec hanno formato Serif Tv di Samsung Erwan: «Un progetto per riconnettere corpo e mente»

Marco Lombardo

Metti due designer di successo davanti a un televisore dell'ultima generazione e vedi un po' cosa succede. In questo caso il tutto diventa Serif Tv, il prodotto dell'ingegno dei fratelli francesi Erwan e Ronan Bouroullec e della tecnologia, la più aggiornata, di Samsung. Praticamente un oggetto unico, in esposizione in questi giorni allo Studio Superpiù e che attratto gli occhi di tutti. Una cornice - semplice e affascinante -, piedini minimalisti in optional, funzioni smart, uno schermo 4K e perfino una funzione tendina che mette l'immagine a riposo quando serve. Ma soprattutto, appunto, design: «Che vuol dire trovare una soluzione per le nostre vite - spiega Erwan -. Vuol dire riprendere possesso».

In che senso?

«È una sfida, dobbiamo ridefinire il ruolo della tecnologia nel nostro quotidiano».

Per questo è il vostro primo lavoro in questo mondo.

«È necessario, la situazione è diventata ridicola. E la tv ne è un esempio».

Perché allora Serif Tv?

«Ci faccia caso: la gente sta abbandonando i grandi schermi per rifugiarsi in quelli piccoli di smartphone e tablet. Ma che senso ha?».

È il mondo mobile...

«Sì, per carità. il mondo è questo. Ma guardare la televisione non è portarsela in giro: è un momento di relax, non un modo di diventare prigionieri dei nostri dispositivi».

Così avete pensato ad un oggetto semplice nella sua qualità.

«Serif Tv nasce per questo: uno schermo che puoi mettere dove vuoi nella casa, che non subisci ma che valorizza il tuo momento. Bisogna recuperare la televisione com'era una volta, rimetterla al centro».

Ma cos'è successo?

«È stato una ventina di anni fa, quando la gente ha cominciato a disamorarsi dei programmi che venivano trasmessi. La qualità si è abbassata e la tv non era più un simbolo, come lo è stata per anni. Come lo sono state le automobili».

Quindi ecco perché ci vuole il design.

«Il design è lo sviluppo di una conseguenza, serve a trasformare in necessità un oggetto. E per farlo bisogna che gli oggetti siano universali, si adattino alle persone che li posseggono, che diano libertà di utilizzo. Che riconnettano il corpo con la mente. Ci faccia caso: oggi è pieno di gente che cammina con il telefono all'orecchio per strada, con il corpo che va da una parte e la testa dall'altra. Bisogna cambiare: è una questione di salute».

Questione di cultura.

«Ci sono cose che nella nostra vita impariamo senza saperlo: ad esempio sedersi, o come vestirsi. Ecco: il design può aiutare a farci capire i nostri desideri. A ritrovare il gusto, che è quello che cerco quando creo un oggetto».

Mettere una cornice, come quella di Serif Tv appunto.

«Lei forse non mette le foto dentro una cornice? In questo caso mettiamo in cornice la tv, per dominarla. E mettiamo a disposizione dei piedini per piazzarla dove vogliamo».

L'Italia ama la tv: lei cosa ama dell'Italia?

«Il vostro è un Paese unico, dove la natura dei prodotti nasce da un senso di collaborazione che non c'è altrove. Voi siete la patria del talento e della cucina, sapete trasformare molte cose in design. Per esempio slow food è design. Per questo è il posto giusto per Serif Tv»