«Abbiamo sentito dei colpi e un urlo»

Tra i testimoni della tragedia c'è il capo della redazione di Genova de la Repubblica, Franco Manzitti, che abita in un appartamento attiguo a quello della tragedia. «Mia figlia - ha raccontato Manzitti - ha sentito dei colpi e un urlo intorno alle 5.10. Mi sono affacciato a una finestra sul cortile, che dà sulla casa degli Sciello, e ho visto lingue di fuoco uscire dalle finestre. Temevo che bruciasse anche il terrazzo, dove ci sono molte piante - ha aggiunto Manzitti - e che le fiamme si propagassero. La moglie di Sciello si è salvata per un miracolo». Un'altra vicina racconta: «il marito aveva delle difficoltà motorie e si aiutava con un bastone, forse per questo non è riuscito a fuggire».
La casa è grande circa 300 metri quadri ed è divisa in due parti comunicanti. Il notaio e la moglie, Angelica Pagani, di 76 anni, milanese, dormivano in stanze separate. La donna è riuscita a uscire di casa ed è stata soccorsa da uno dei tre figli, che abita anche lui nel palazzo. Il marito è stato invece trovato morto in uno dei salotti. Il corpo non presentava ustioni. I vigili del fuoco hanno evidenziato come l'impianto antincendio non fosse adeguato: «abbiamo perso tempo prezioso per srotolare 40 metri di tubo per l'acqua».