Abbiategrasso investe sul turismo «Così ci prepariamo per l’Expo»

Il primo cittadino: «La sinistra ha trascurato il progetto del centro storico: ora va rivisto»

Cento giorni di buon governo in quel di Abbiategrasso. Mandata a casa la sinistra, il centrodestra è guidato dal 61enne Roberto Albetti che, giorno dopo giorno, riavvicina gli abbiatensi all’amministrazione pubblica.
Saltiamo a piè pari la disputa elettorale con una vittoria schiacciante al ballottaggio e, con il sindaco guardiamo al domani: «Convocheremo gli stati generali della città a novembre, dopo aver dato prova, nel frattempo, di una rinata attenzione nei confronti delle diverse voci della città».
Ecco dunque spiegato l’intervento viabilistico lungo viale Mazzini: «Dato che fu una scelta impopolare della passata giunta quella di realizzare delle rotonde e di mettere mano ai parcheggi, noi abbiamo dovuto intervenire nuovamente, ma solo dopo esserci consultati coi cittadini e coi commercianti del quartiere».
La difficoltà di dialogo con gli abbiatensi del centrosinistra, ammessa dall’ex sindaco Alberto Fossati, trova concretizzazione anche in un’altra importante (ma contestata) opera realizzata nel corso del passato quinquennio amministrativo: «La passata giunta ha affrontato un intervento di massima importanza come la sistemazione di piazza Castello con una leggerezza impressionante e con una filosofia che fa a pugni con la stessa progettualità: se era previsto che l’area dovesse essere chiusa al traffico, perché non sono stati realizzati parcheggi tutt’attorno? Abbiamo dunque ripreso il progetto: se il progettista accetterà le nostre modifiche bene, altrimenti bisognerà trovare qualcuno che pensi ad un intervento che si armonizzi realmente col resto del centro storico, vera risorsa per un altro dei nostri obiettivi, che è la valorizzazione di Abbiategrasso come città turistica».
Se da un lato la giunta lavora per attrarre sul territorio nuovi alberghi, «magari da realizzare nelle aree dismesse», dall’altra prosegue l’attività di restauro e promozione degli edifici storici abbiatensi, come l’ex convento dell'Annunziata, Palazzo Stampa e la casa del Guardiano delle acque. Discorso che, assieme al tentativo di attrarre nuove industrie, si lega a doppio filo all’Expo 2015, nell’ambito del quale Abbiategrasso «vuole dire la sua». Come? «In sinergia con la Magenta di Luca Del Gobbo intendiamo valorizzare sempre più in questi anni la produzione agricola, dato che l’Expo avrà caratterizzazioni agro-alimentari». «Insomma - chiude Albetti -: chi ha raccontato agli abbiatensi che la città avrebbe perso il treno votando il centrodestra, deve fare qualche passo indietro».