«Gli abbonamenti fatti su richiesta dei lettori»

Ultimo viaggio in giro nelle biblioteche genovesi. E dopo esser stati nell'estremo ponente cittadino, questa volta «il viaggio» parte da Sampierdarena per percorrere la Valpocevera. Ricordando che in tutta la città, nelle 15 biblioteche civiche, il Giornale si trova appena quattro volte, non può che essere una nota positiva, quella che arriva dalla biblioteca Cervetto.
SAMPIERDARENA
Che Franco Turigliatto, duro e puro della sinistra, ex esponente di Rifondazione, ora Sinistra Critica, protagonista della caduta al governo Prodi, nella sua ultima campagna elettorale abbia scelto il palazzo di questa biblioteca come teatro per il suo ultimo comizio genovese, sarà un caso. Certo è che la biblioteca municipale Gallino, tra via Daste e via Buranello, si trova «in terra rossa». Un edificio popolare, nel complesso del centro civico Buranello. Dove, al primo piano, stanno gli oltre 60 mila libri della biblioteca messi a disposizione per i cittadini. E i cinque quotidiani: Il Secolo XIX, La Repubblica, Il Sole 24 ore, Il Corriere Mercantile e la Gazzetta dello Sport. «Il Corriere Mercantile però ce lo spediscono gratuitamente» precisa la direttrice Luciana Langella. Lei lavora lì da tre anni, e la scelta di abbonarsi a quei quotidiani è più antica. «Cambiare? Francamente non ci ho pensato, perché non abbiamo soldi per sottoscrivere nuovi abbonamenti, e un nuovo quotidiano significherebbe dover tagliar qualcos'altro». I soldi a disposizione per l'acquisto di libri, riviste e quotidiani si aggira sugli 8 mila euro, in media con le altre biblioteche.
RIVAROLO
A dire il vero, le aspettative non erano delle migliori. Si passa Certosa e il suo traffico. Si oltrepassa anche casa di Marta Vincenzi, il sindaco che qui, gioca in casa. Per arrivare al castello Foltzer, edificio ottocentesco, che per giunta, fino agli anni Ottanta era chiamato «casa del Popolo», la sede del Pci (dopo esser stato Casa del fascio durante il ventennio). Eppure, entrando nel castello recentemente ristrutturato, la biblioteca Cervetto - che qui si trova dal 2001, dopo esser stata per anni ospite di una scuola media - regala una sorpresa. Tra i quotidiani visibilmente esposti su scaffali verdi, c'è anche il Giornale. Non mancano poi Il Secolo XIX, La Repubblica, Il Corriere Mercantile, La Stampa, Il Corriere della Sera e il Sole 24 ore. E il pubblico apprezza. Sulle tre poltroncine e i due divanetti gialli della sala Tramontana, numerosi gli utenti che si fermano a leggere riviste e quotidiani. «Tra le biblioteche di quartiere siamo sicuramente una di quelle che garantisce maggiore offerta - dice la direttrice Andreina Delvecchio - E per la scelta mi sono avvalsa delle classifiche locali e nazionali di vendita dei quotidiani».
BOLZANETO
Dal giallo del castello Foltzer, al verde della facciata del palazzo municipale di Bolzateto. Qui, agli ultimi due piani, sta la biblioteca civica Piersantelli. La direttrice è la stessa di Rivarolo. Ma il Giornale non c'è. Solo cinque quotidiani: Il Secolo XIX, la Repubblica, Il Corriere Mercantile, La Stampa e la Gazzetta dello Sport. «Essendo biblioteche vicine ho deciso di lasciare un'ampia offerta di quotidiani a Rivarolo, mentre concentrare altri servizi a Bolzaneto» spiega Andreina Delvecchio. Alla Piersantelli, per esempio, c'è tutto il reparto musicale con audiocassette e corsi di lingua mancanti a Rivarolo. «Una scelta necessaria perchè le risorse per cassette, volumi, riviste e quotidiani sono di 13 mila euro l'anno, che devono bastare per entrambe le biblioteche» dice la direttrice. Nella struttura civica dedicata all'ex direttore della De Amicis, i libri non mancano: sono quasi 18 mila. L'aspetto è meno accogliente che altrove. Ma è l'impressione. Si parla in genovese e l'atmosfera è familiare. Il pubblico è di anziani abitudinari. Qualche disabile. Aiutato dal piacere dei libri e da cortesi impiegati.
PONTEDECIMO
Tre signore chiacchierano sull'uscio. Dentro la biblioteca solo loro. Ma il ministro Brunetta non si allerti: sono tre delle venti volontarie della Croce Rossa che portano avanti la biblioteca Palasciano. Una biblioteca di zona, finanziata solo in parte dal Municipio (che paga le bollette e concede due appartamenti trasformati in biblioteca dentro gli uffici distaccati del Comune) e dal Comune, che concede loro un finanziamento inferiore di poco ai 2 mila euro. Il resto è tutto dovuto ai volontari della Croce Rossa, che fanno i turni, e che con varie iniziative si autofinanziano l'acquisto dei libri. Al piano terra, per ragioni di spazio, solo la letteratura. All'ultimo piano, senza ascensore, tutto il resto, compreso le sale di lettura. Qui ci accoglie come una padrona di casa Franca Mortara. E' lei a coordinare la biblioteca. «I quotidiani non ne teniamo più - dice - Una volta tenevamo il Secolo, ma non arrivava tutti i giorni, e qui all'ultimo piano è difficile che vengano persone interessate a sfogliare i quotidiani». Ci sono 5 stanze: ognuna con un tema diverso e qualche banco per la consultazione. Sono presenti solo alcuni ragazzi che leggono ad alta voce alcuni dei 17 mila libri fermi e silenziosi.