Abelli: «Cè farebbe bene a dimettersi»

L’assessore regionale: «Se al suo posto ci fosse un altro non avremmo più problemi». Lunedì vertice del Carroccio in via Bellerio

«Se io sto in una compagnia di persone che non la pensano come me, io me ne vado, non ci penso due volte. Alessandro Cè chieda scusa a tutti noi, assessori, oppure la Lega nord stigmatizzi le sue frasi dichiarandole a titolo personale». L’assessore regionale alla Famiglia e alla Solidarietà sociale, Giancarlo Abelli, chiede una «sanzione formale» contro l'ex assessore alla Sanità, sospeso lunedì scorso dal suo incarico dal presidente Roberto Formigoni, dopo che il rappresentante in giunta del Carroccio aveva attaccato pesantemente il governatore sui giornali. «La sua sostituzione è un problema che riguarda la Lega - ha dichiarato Abelli -. Certo, se al posto suo ci fosse un altro non credo ci sarebbero più problemi. D'altronde negli ultimi cinque anni non ce ne sono mai stati». Gli assessori lombardi di Forza Italia nei giorni scorsi hanno anche scritto una lettera al premier Silvio Berlusconi, gli assessori prendendo posizione a fianco di Formigoni nella querelle che contrappone il governatore e Cè.
E proprio alla luce della vicenda, l’esecutivo regionale della Margherita lombarda ha invece deciso di riunirsi martedì prossimo per un esame della situazione politica al Pirellone. L’iniziativa è del coordinatore lombardo Battista Bonfanti, che sulla questione nei giorni scorsi è intervenuto più volte: «Lo scontro - afferma - è certamente acuito dal dato caratteriale, ma è di natura squisitamente politica. La Lega conferma la sua ambiguità di fondo, essere cioè un partito che nel palazzo sta al governo e sul territorio fa la voce grossa dell’opposizione. Con quest’ultimo atteggiamento, poi, tratta le posizioni nel Palazzo e Formigoni non vuole stare al gioco. I problemi dei lombardi intanto aspettano». La Margherita fa sapere inoltre di voler proporre una iniziativa forte agli alleati della Fed e dell’Unione per «costringere» la Cdl lombarda a un chiarimento «indilazionabile» di fronte al Consiglio regionale.
Il consiglio federale della Lega Nord si riunirà dopodomani in via Bellerio e affronterà certamente anche la delicata vicenda regionale. «Cè - ha affermato giovedì sera il ministro del Carroccio Roberto Maroni - merita di ritornare al suo posto. Spero che la questione si risolva con la sua riconferma perché, nonostante sia un personaggio talvolta ruvido negli atteggiamenti, tuttavia è una persona competente, preparata e onesta».