Abi In 50mila hanno rinegoziato il mutuo con l’accordo del Tesoro

Calano i tassi di interesse applicati dalle banche ai nuovi prestiti accesi da famiglie e imprese. A novembre, secondo il bollettino Abi, i tassi sui mutui sono scesi al 5,5%, il livello più basso dal giugno del 2007, mentre quelli per le imprese sono calati al 4,81%, un livello toccato per l’ultima volta nel maggio dello scorso anno. E sono stati circa 50mila i clienti, alla fine di novembre 2008, che hanno deciso di aderire alla rinegoziazione del proprio mutuo secondo la convenzione tra il ministero dell’Economia e l’Abi. È quanto si legge in una nota dell’associazione, che spiega come il controvalore dei mutui a tasso variabile rinegoziati con tale modalità sia pari a oltre 5 miliardi. A queste vanno aggiunte le circa 130mila operazioni di rinegoziazione individuale effettuate a partire dal 2007 e le oltre 15mila operazioni di portabilità realizzate da giugno 2008. Il 2009, però, sarà un anno difficile, ha detto Corrado Faissola, presidente dell’Abi, al termine del comitato esecutivo dell’associazione. «Le difficoltà saranno nel riuscire a sostenere l’economia, contenere le perdite su crediti e realizzare una redditività che, per quanto più modesta, non porti alla disaffezione degli azionisti», ha detto Faissola, auspicando inoltre che il governo abbia «attenzione» alla deducibilità per le banche delle perdite su crediti. Dopo un 2008 segnato dalla «Robin Hood Tax» su banche e aziende energetiche, «vorrei essere certo - ha detto il presidente - che il governo non voglia fare interventi di aumento della pressione fiscale sulle nostre aziende».