Abi, inizia la corsa alla presidenza

da Milano

Avvocati al lavoro nel quartier generale di Bnp Paribas, impegnata a scrivere l’Opa da 9 miliardi per conquistare Bnl. I transalpini raggiungeranno già oggi o domani Roma per incontrare i vertici di Bankitalia e Consob con l’obiettivo di consegnare il documento in settimana. L’Opa, che propone 2,925 euro per ogni azione di Via Veneto, dovrebbe terminare a giugno. In parallelo alla missione di Paribas questa settimana si svilupperanno i contatti diplomatici per disegnare in nuovo vertice dell’Abi, l’associazione degli istituti di credito italiani, in sostituzione di Maurizio Sella. La corsa alla presidenza inizia ufficialmente mercoledì con la nomina dei saggi incaricati di trovare il candidato entro giugno. Tra i nomi circolati c’è quello di Roberto Mazzotta, presidente di Banca popolare di Milano. Che nei mesi scorsi ha più volte citato, tra le sfide del mondo del credito, la crescente concorrenza globale e la necessità di una regia europea per il sistema creditizio.
Altro candidato è Carlo Salvatori, presidente di Unicredit fino alla fusione con la tedesca Hypovereinsbank e oggi vicepresidente di Piazza Cordusio. Un banchiere che incarna l’idea di un sistema bancario italiano non necessariamente preda, ma anche cacciatore in Ue. Tra i papabili per Palazzo Altieri c’è poi Corrado Faissola: l’ad di Banca Lombarda (istituto presente nel patto di sindacato di Banca Intesa) che ha però fatto sapere di non essere disponibile. Infine c’è l’ipotesi che la scelta cada su Luigi Abete, attuale presidente di Bnl e vicepresidente dell’Abi.