Gli abitanti al sindaco: «Adesso via i grossisti»

Esasperati e ormai disillusi, hanno deciso di scrivere al sindaco giocando l’ultima carta. L’Expo. E facendo leva sulle comunali alle porte. L’occasione? Il viaggio che Letizia Moratti farà a Shanghai il prossimo week end per raccogliere il testimone di Expo. Un’occasione, quella dell’esposizione universale, capace di catalizzare i riflettori di tutto il mondo sulla nostra città. «Leggiamo dalla stampa che sta apprestandosi a partire per Shanghai a ricevere il testimone per il prossimo Expo 2015. Come cittadini orgogliosi della scelta di Milano per l’Expo, con piacere seguiamo questo suo viaggio verso l’estremo oriente». Su questo puntano e sperano i residenti di via Paolo Sarpi, da tempo organizzati nel comitato «Vivisarpi», dove si stanno ultimando i lavori di riqualificazione e pedonalizzazione. Il cantiere - che dovrebbe chiudersi il prossimo febbraio - è stato pensato nel tantativo di allontanare i grossisti cinesi che hanno fatto della via il loro quartier generale. Una convivenza sempre più difficile quella tra commercianti, residenti, che si sono trovati un po’ all’improvviso - come raccontano nella missiva - circondati da carrellini e biciclette cariche all’inverosimile, e l’amministrazione civica.
Ora i residenti sono preoccupati di ottenere solo un mezzo risultato: finchè i grossisti non traslocheranno, Chinatown non potrà respirare aria nuova. «La pedonalizzazione della via Sarpi, unico segnale di attenzione della sua amministrazione, - scrivono al sindaco - rischia di trasformarsi in una oasi asfittica se non si dà respiro al deserto commerciale intorno con il decentramento dell’attività all’ingrosso. Ecco che a noi residenti l’orizzonte dell’Expo resta l’unica, ultima speranza per un reale cambiamento e una reale qualificazione del quartiere. In questo orizzonte ci piace sognare un quartiere ove poter valorizzare la peculiarità del “commercio e la ristorazione etnica di qualità”i n sintonia con il tema chiave dell’Expo. È utopico sognare ciò? A Lei la risposta».