Abiti identici alla festa, Laura Bush si cambia

La first lady si è accorta che tre signore invitate al suo party erano vestite come lei

Eleonora Barbieri

Laura Bush sostiene di essersi divertita: si è cambiata in tutta fretta, e l’«incidente» è stato quasi archiviato. È successo tutto alla serata di gala della Casa Bianca. Gli ospiti cominciano ad arrivare e, fra loro, tre signore vestite di rosso. L’abito è identico, la firma è di Oscar de la Renta. Poi comincia il guaio vero: anche la padrona di casa sfoggia lo stesso vestito. Laura, allertata dallo staff, ha tempo di rimediare: apre l’armadio e sceglie un altro abito. Per il resto della serata, la first lady non deve preoccuparsi di quelle tre signore in rosso.
La coincidenza, però, non passa inosservata. Primo: nelle foto ufficiali della festa di fine anno, quelle con il marito sotto l’albero di Natale, Laura Bush indossa ancora l’abito rosso incriminato. È stata avvisata, ma troppo tardi. Secondo: le telecamere della Cbs hanno conservato il ricordo delle altre tre ospiti, avvolte nell’identico vestito lungo e un po’ arabescato. Letitia Baldridge, ex capo dello staff di Jacqueline Kennedy e consulente d’immagine di altre first lady, l’ha giudicato «un abito molto bello». Perciò - ha spiegato alla corrispondente della Cbs - «si sarebbero dovute congratulare l’una con l’altra per il loro buon gusto, e per il fatto di potersi permettere il vestito...». Che, come si è subito scoperto, costa 8.500 dollari (circa 6.300 euro). L’errore rimane: «Quando Jacqueline Kennedy era la first lady, lei e i suoi couturier si assicuravano che nessuno indossasse uno dei suoi abiti per l’intera stagione».
Un’attenzione maniacale che, forse, evitava a Jackie imbarazzo e nervosismo. Perché le signore, sull’argomento, sono suscettibili: soprattutto quando gli abiti sono costosi, e i paparazzi sempre in agguato. Il tema è così irritante che l’edizione on line di People ha ideato una sezione apposita, con tanto di sondaggio: vota a chi sta meglio il vestito. La tuta «da lavoro» color argento, ad esempio, muta aspetto se indossata dalla minuta Scarlett Johansson o da Pamela Anderson. Il tabloid tedesco Bild, invece, si è divertito ad affiancare le foto di Condoleezza Rice e della moglie dell’ex cancelliere Schröder, Doris, con lo stesso tailleur. Le due signore si sono sfiorate, nel giugno del 2005, quando la Rice era in Europa.
Meglio una verifica in più, quindi. Altrimenti, perché spendere 8.500 dollari? La cifra, nel caso di Laura Bush, non ha garantito l’unicità. E qualche polemica ha coinvolto anche lo stilista: perché mai ha venduto ad altre signore della capitale un vestito già ordinato dalla Casa Bianca? Forse ha colto l’opportunità per farsi un po’ di pubblicità. «Certe coincidenze non mi preoccupano» commentò Gianni Versace quando, anni fa, la modella Valeria Mazza e Alba Parietti apparirono in prima serata, su canali diversi, con indosso un identico capo dello stilista. Ed è la stessa filosofia della regina Elisabetta d’Inghilterra. Una volta - racconta uno degli aneddoti reali - in un’occasione ufficiale Sua Maestà e il primo ministro Margaret Thatcher si ritrovarono fianco a fianco con lo stesso vestito. La lady di ferro, impensierita, propose allo staff di Elisabetta di «accordarsi» per il futuro, ma la risposta fu lapidaria: la regina non si preoccupa mai di che cosa indossino gli altri. La Thatcher inghiottì, e se ne fece una ragione.