Abiti, scarpe e gastronomia per tenere alto il "buon gusto" del made in Italy

Feste e inaugurazioni a Roma: dal primo monomarca della griffe "EMR", con la nuova collezione di Ester Maria Rivaroli, che si accompagna alle calzature-gioiello di "Les Tropeziennes", alla presentazione del libro "La scarpetta nel piatto" di Nenella Impiglia

In tempi di crisi, lanciare una nuova griffe nella capitale è un fatto di coraggio. Soprattutto, se tutto è Made in Italy.
Ester Maria Rivaroli evidentemente questo coraggio ce l'ha e ha inaugurato nel pieno centro di Roma, a via delle Convertite, la prima boutique-ateliér con il suo marchio: «EMR».
Un happening di apertura affollato di vip, in cui è stata presentata una collezione contemporanea, disinvolta e cosmopolita, che spazia dal romanticismo alle seduzioni esotiche, dal bon ton riletto in chiave moderna all'eclettismo che dà originalità.
«Creare è un mio desiderio da sempre - racconta la giovane designer di Fabriano-. Fin da piccola, fantasticavo e commissionavo abiti su misura ad una zia sarta, per me e le amiche. Sceglievo tessuti e tagli, selezionavo gli accessori migliori per completare i look. Poi, ho iniziato a disegnare i primi costumi di scena per il teatro e più tardi ho creato una mia linea per vestire un tipo di donna dinamica e di carattere. L'ispirazione spesso viene dai miei viaggi, in cui sono sempre curiosa di scoprire cose nuove, dai tessuti alle linee alle lavorazioni. Ma il mio marchio è fedele al Made in Italy e richiede lavorazioni sartoriali di altissima qualità».
Nel nuovo flagship store di oltre 180 mq, disposto su due piani (uno, negozio del pret à porter e l'altro, atelier anche per il su misura), ecco trench leggerissimi e impalpabili chemises, sexy-abiti ispirati allo smoking con revers di paillettes e modelli con collo alla coreana ricamato di pietre, spolverini e mini-cappotti. I materiali e i tessuti sono seducenti, i prezzi accessibili.
Le creazioni per la primavera-estate 2010 sono tutte prodotte con grande attenzione per la tradizione e meticolosità artigiana.
E gli abiti si accostano alla collezione di scarpe-gioiello create nelle Marche dalla maison «Les Tropeziennes» di Massimo Palazzo: molti sandali incrostati di pietre dal tacco vertiginoso e dal nascosto plateau, decolletè aperte davanti in tessuto o pelli morbidissime, ballerine ricercate ma comodissime. Colori pastello, ma anche bronzo, argento, metallo.
Alla festa d'inaugurazione, con la doppia regia della pr romana Tiziana Rocca e della milanese Columbus-BB, tra gli invitati c'erano molti volti noti, come Barbara Bouchet, Nathalie Caldonazzo, Irene Ferri , Denny Mendez, Pamela Prati, Andriana Volpe,Veronica Maya, Nicole Grimaudo e Matilde Brandi.
Abbiamo detto che le scarpe del marchio «Les Tropeziennes» sono prodotte nelle Marche, regione delle calzature per eccellenza. E sempre lì nascono anche i modelli che l'imprenditrice Nenella Impiglia Curzi realizza per i marchi Vic Matiè, OXS e Aketohn.
Ma questa volta lei ha puntato su un libro, che mescola cibo e moda, sapore e gusto, la biografia personale e la storia del suo territoriociorio di appartenenza, le Marche appunto.
Si chiama «La scarpetta nel piatto» ed è stato festeggiato con una presentazione «appetitosa», in un locale glamour di del centro di Roma.
Dicono che sia un libro che si divora in un boccone ed appaga più di un senso. Racconta una storia semplice, fatta di opportunità e desideri che si trasformano in realtà operose, capaci di incidere nell'immaginario collettivo attraverso un prodotto: la scarpa.
L'abbinamento moda-cibo è curioso e il denominatore comune è il gusto, che diventa metafora di una grande storia d'amore: per le tradizioni, le origini, per la terra dell'autrice, per la famiglia, per il lavoro che l'ha indotta a creare con il marito Renato Curzi e poi con le figlie Silvia e Valentina, una delle aziende di riferimento nel mondo della calzatura.
Nenella Impiglia fa con il suo libro un omaggio al territorio marchigiano, ai suoi sapori, alle sue tradizioni e al temperamento concreto e volitivo della sua gente.
Cibo e letteratura sono stati il leit motiv della serata, con la degustazione dei prodotti d.o.c marchigiani, le entrees glamour a forma di calzature e le dolcezze a base di cioccolata con le visciole.
Tra gli invitati, Rosanna Lambertucci, Igor Righetti, Francesca Rettondini, Adriana Volpe, Andrea Roncato, Barbara Chiappini, Carmen Russo, Deborah Caprioglio, Eleonora Daniele, Enrica Bonaccorti, Francesca Reggiani, Stefano Dominella, Vanessa Gravina e tanti altri.