«Abito lontano, ma non rinuncerò mai a leggere le vostre notizie sulla mia Zena»

Caro dottor Lussana, sono quell'abbonato genovese che vive a Gemonio (Varese) al quale lei ha avuto la gentilezza di rispondere più d'una volta. Domani rinnoverò l'abbonamento annuale al Giornale (edizione di Genova); e questo nonostante sia per me un piccolo sacrificio data la mia pensione divenuta, grazie all’euro prodiano e al costo della vita, fortemente svalutata. Un rinnovo ad onta dei disguidi postali molto frequenti e riconosciuti dagli stessi addetti alle poste.
Ma non si preoccupi dottor Lussana, non rinuncerò mai ad avere notizie della mia città (Genoa compreso), alla quale si è ancora più attaccati vivendo lontano. Inoltre l'idea, da lei citata, di far parte di una famiglia, è da me sinceramente sentita e forse per questo mi aspetto da lei parole di consolazione in momenti come gli attuali: con insulti al Papa Benedetto XVI che non hanno precedenti, con un governaccio e l'intera nazione rappresentati dalla «rumenta», per non parlare delle passate minacce al cardinale Bagnasco (il nostro caro Don Angelo, perché ho vissuto vent'anni in via Pisa).
Così, non appena le sarà possibile, scriva qualcosa per risollevare il morale e che impedisca di vergognarci di essere italiani.
Grazie per tutto quello cha fa per Genova e un saluto veramente di cuore.