Abito o opera d’arte? Così Firenze abbraccia il Giappone

Chi conosce la storia della moda internazionale non può ignorare l'importanza di un evento che nella sezione New Beat(s) di Pitti Uomo dedicata ai debutti concentra alcune tra le più interessanti etichette della scena creativa giapponese. Nei primi anni Ottanta, infatti, furono proprio alcuni stilisti del Paese del Sol Levante, con in testa Yohji Yamamoto, a rivoluzionare lo scenario della moda europea, introducendo anche nella moda maschile una nuova poetica. Così Firenze ha invitato Yuichi Yoshii, un personaggio che si è fatto apprezzare nel tempo per la sua bravura nel fare scouting di nuovi talenti e nel portare al successo alcuni negozi tra i più belli.
Con lui e in collaborazione con la Japan Fashion Week, arrivano alla Fortezza da Basso, negli spazi del Lyceum, venti marchi e designer giapponesi degni di nota. Questo grande esperto di fashion business propone anche una selezione di capi-icona rappresentativi dei suoi quindici anni di carriera. Uno speciale allestimento chiamato «Versus Tokyo» è inoltre dedicato alle contaminazioni tra il mondo dell'animazione giapponese e quello della moda. Tra i marchi presenti vale la pena di citare Hiromichi Ochiai, designer della nuova generazione, anima di Facetasm, brand in forte ascesa nella capitale nipponica in quanto portatore di originali sperimentazioni materiche fra arte e moda. C'è poi il casual wear creativo e di grande qualità di Mastermind Japan che connette savoir faire tradizionale, performance hi-tech e lussuose sperimentazioni. L'impronta dello stilista Takeshi Osumi che attinge ispirazioni dalla musica e dall'arte, è di forte impatto nel brand Phenomenon, uno dei nomi più stimolanti del panorama moda di Tokyo mentre dal mondo undergroung prende spunto il collettivo di designer Wonder Guerrilla Band per il marchio Sasquatchfabrix con una speciale fusione di moda e arte moderna.
Moderno e allo stesso tempo elegante è definito lo street-style di Soe etichetta disegnata da Soichiro Ito con un'attenzione particolare al colore e una predilezione per le camicie nella linea «Soe Shirt». Imperdibile è pure Sunsea, etichetta creata nel 2010 dai designer Tadayoshi e Shuko Yoneyama, famosi per la speciale «New Vision» nell'immaginare e nell'indossare la moda.
Last but not least, lo speciale brunch alla Fortezza da Basso e il party in città in perfetto «japanese style» dedicati ai top buyer e agli ospiti della manifestazione fiorentina: anche il cibo parla di cultura e di creatività.