Abn-Barclays due giorni in più per trattare

da Milano

Stretta finale tra Abn Amro e Barclays. Le due banche decideranno entro venerdì, con una proroga di 2 giorni rispetto al calendario iniziale, sul progetto di fusione su cui stanno trattando da marzo. Gli olandesi vorrebbero dalla banca britannica un’offerta di almeno 35 euro per azione, mentre il titolo Abn continua a salire in Borsa. Spinta anche delle avances del consorzio rivale formato da Rbs, Santander e Fortis, (gli olandesi li incontreranno la settimana prossima) la quotazione ha toccato ieri il nuovo massimo di 36,68 euro (più 3%), prima di chiudere a 36,50, per una capitalizzazione di 70,5 miliardi. L’unico vero scoglio rimasto tra Abn e Barclays ora è il prezzo. A 35 euro per azione Abn sarebbe valutata 68 miliardi di euro, con un premio del 28% rispetto al valore prima dell’annuncio dei colloqui (ma il titolo da allora è salito di oltre il 30%). La possibilità che Barclays si trovi a pagare un prezzo più alto di quello preventivato sta pesando sul titolo della banca che ieri a Londra ha perso l’1%. Anche gli analisti non nascondono le loro perplessità.
Cifre assai più elevate circolano invece riguardo al consorzio Rbs-Santander-Fortis che venerdì scorso ha invitato Abn ad avviare colloqui. Il trio potrebbe offrire 39 euro per azione (secondo alcuni 42). Gli aspetti tecnici dell’offerta e della successiva divisione rendono però l’operazione molto complessa. Interessato alle attività italiane (Antonveneta e l’8,6% di Capitalia) e brasiliane di Abn sarebbe il Santander. Ieri in Borsa Capitalia ha perso lo 0,82%.