Abn, Barclays si allea con tre pesi massimi

In campo Bank of America, Bnp e Bbva Offerti 80 miliardi, con la cessione di alcune attività. La Ue contro l’Olanda

da Milano

Con gli azionisti, mette le mani avanti: «Possiamo anche permetterci di ritirarci». Ma John Varley, numero uno di Barclays, non sembra affatto intenzionato a deporre le armi e lasciare campo libero ai rivali Royal Bank of Scotland, Santander e Fortis nella battaglia per la conquista di Abn-Amro.
Visto che l’appoggio della Banca d’Olanda non è garanzia di successo, quanto piuttosto fonte di irritazione per la Commissione Ue («Sono molto dispiaciuto per l’intervento», ha detto il commissario McCreevy), l’istituto inglese ha cercato alleati. E, a quanto assicurano fonti vicine al dossier, li ha trovati: veri e propri pesi massimi del credito come Bank of America, gli spagnoli del Banco Bilbao Vizcaja Argentaria (Bbva) e Bnp Paribas.
Un tris, insomma, per mettere insieme un poker d’assi e catturare la preda. Anche a costo di mettere sul piatto, come ipotizza il Wall Street Journal, 80 miliardi di euro. E anche a costo, pur di sostenere lo sforzo finanziario, di cedere alcune attività che fanno capo ad Abn. A cominciare da LaSalle Bank, dalla cui vendita (con buona probabilità a Bank of America) Barclays potrebbe incassare un assegno da 20 miliardi. Senza peraltro stracciarsi le vesti per la perdita.
Più doloroso sarebbe invece l’addio agli asset di Abn in Brasile e Italia, per i quali sembra essersi già fatto avanti Bbva. Per gli spagnoli, tra l’altro, la conquista di Antonveneta potrebbe rappresentare una rivincita dopo il fallito assalto a Bnl. Del tutto incerto è invece il possibile destino dell’8,5% di Capitalia custodito da Abn, per il quale il presidente della banca romana, Cesare Geronzi, ha detto ieri di «non sapere nulla», aggiungendo tuttavia che «una certa attenzione bisogna averla perché non è ben chiaro il quadro in cui si muovono i competitor europei: sembra che tutti vogliano tutto e noi non vogliamo essere disturbati da queste aggregazioni».
Così, a dispetto dei toni low profile usati nella lettera inviata ai soci, Varley è pronto a sparare tutte le proprie cartucce. Con la speranza di chiudere la partita all’inizio della prossima settimana, quando dovrebbero essere comunicati i termini dell’offerta. Ovvero prima dell’incontro convocato ad Amsterdam da Abn con Rbs, Santander e Fortis. I tempi, d’altra parte, appaiono stretti. Il periodo di trattative esclusive tra Barclays e gli olandesi finisce infatti oggi, dopo che entrambe le banche hanno esteso la scadenza dei negoziati.
Per il momento, tace la cordata rivale. Che ha però segnato un punto a favore con la dura presa di posizione di Bruxelles nei confronti della banca centrale olandese per l’alt intimato a Rbs-SantAnder-Fortis. «Siamo molti delusi - ha detto Oliver Drews, portavoce di McCreavy - . E lo siamo ancora di più perché l’Olanda è stata alla base della nuova direttiva per la trasparenza delle fusioni bancarie».