Abn chiude la Scozia fuori dalla porta

Il gruppo olandese respinge l’offerta di Royal Bank: «Presenta incertezze». Il nodo LaSalle

da Milano

Royal Bank of Scotland offre il 7% più di Barclays, ma Abn Amro la lascia fuori dalla porta rimandando il giudizio definitivo sul futuro della banca all’assemblea dei soci. La decisione è stata ufficializzata ieri dall’istituto guidato da Rijkman Groenink che ha respinto l’offerta da 24,5 miliardi di dollari con cui la cordata Rbs-Fortis-Santander si era detta pronta a rilevare LaSalle nell’ambito della maxi-Opa da 71 miliardi sull’intero gruppo.
Motivo dell’esclusione «le incertezze e i rischi di esecuzione» della scalata, sottolinea Amsterdam secondo cui l’assegno staccato da Royal Bank per LaSalle «non è superiore» ai 21 miliardi di dollari con cui Bank of America si era impegnata a rilevare la concorrente Usa. Abn ha ceduto il 2,3% in Borsa ma a questo punto l’attenzione degli operatori si sposta sull’eventuale contromossa ostile di Rbs.
Al momento, tuttavia, Groenink chiede ai propri soci di rinunciare ai circa 4 miliardi di rilancio degli scozzesi. Pronti a rilevare l’intera Abn riconoscendo 38,4 euro per azione rispetto ai 36,25 euro su cui poggiano le nozze studiate da Barclays (67,1 miliardi tutti in carta). Ecco perchè si prospetta un nuovo braccio di ferro all’assemblea straordinaria (la legge olandese prevede un preavviso minimo di 15 giorni) che Abn intende convocare «per dare modo agli azionisti di eprimere il proprio punto di vista» sulle alternative sul tavolo. A partire dal fondo speculativo Tci, che ha già chiesto lo spezzatino del gruppo «sfiduciando» Groenink, e i piccoli soci riuniti nell’associazione “Veb” che a meno di imprevisti si schiereranno contro la cessione di LaSalle a Bank of America.
Fortis ha criticato aspramente il rifiuto di Amsterdam che si è però giustificata sottolineando come siano rimaste senza soddisfazione «le ripetute richieste di chiarimento» su alcuni aspetti della cordata guidata da Rbs: come l’impatto sui tre gruppi, il reperimento delle risorse finanziarie e il consenso dei soci. Cui si aggiunge il fatto che, malgrado il pressing di Abn, il consorzio ha «espressamente rifiutato di rimuovere» la clausola che vincola l’offerta su LaSalle all’intero impianto.
Quest’ultima, che è al centro degli interessi di Rbs, era stata ceduta da Groenink a Bank of America con un pre-accordo di impronta difensiva. Il tribunale di Amsterdam ha però congelato la mossa imponendo al banchiere di sottoporre l’affare ai soci, provocando un’immediata battaglia legale con gli americani. Il 15 giugno, secondo il Wall Street Journal, è in agenda la prima udienza alla corte distrettuale di New York.