Abn, Rbs alza l’offerta a 43 euro

da Milano

Il consorzio capitanato da Royal Bank of Scotland presenterà un’offerta per Abn Amro da 43 euro per azione, pari complessivamente a 80,6 miliardi di euro. È quanto ha scritto ieri il quotidiano spagnolo La Razon. Precedentemente la cordata composta anche da Fortis e Santander aveva presentato un’offerta da 39 euro per azione in contanti e azioni. Il quotidiano aggiunge come l’offerta verrà presentata prima dell’assemblea straordinaria di Abn prevista a giugno.
Abn Amro ha già concordato la propria acquisizione da parte di Barclays, che tuttavia offre di meno per il gruppo olandese, circa 36,25 euro secondo quanti riferito nei giorni scorsi. Va rilevato che si tratta di valori soggetti a fluttuazioni legate ai corsi dei titoli in Borsa: la proposta Barclays è infatti interamente in scambio di azioni, l’offerta del trio rivale è invece al 70% in contanti.
Secondo quanto affermato dalle tre banche nelle passate settimane, per Abn Amro erano pronte a mettere sul piatto circa 39 euro per azione, per oltre 72 miliardi complessivi. A inizio settimana Abn ha comunicato che l’offerta avanzata equivaleva a 38,4 euro per azione, circa 71,1 miliardi totali.
Nel frattempo, il direttore finanziario e membro del consiglio di gestione di Abn Amro, Hugh Scott-Barrett, ha rassegnato le dimissioni. A sostituirlo sarà Huibert Boumeester, già membro del consiglio di gestione. Il passaggio di consegne avverrà il prossimo 1 agosto. Scott-Barrett ha motivato la propria decisione affermando che «dato l’atteso cambio nella proprietà di Abn Amro questo è il momento opportuno per me per guardare al mio futuro e esplorare nuove possibilità per la mia carriera. Avendo deciso di non accettare la posizione offertami nel soggetto nascente dalla fusione proposta tra Barclays e Abn Amro, le dimissioni sono un passo logico».
Secondo alcuni autorevoli commentatori, come il Financial Times, la sua mossa «potrebbe rivelarsi prematura», visto che la vittoria di Barclays non è ancora scontata.