Abolita l’imposta sulla prima casa in vigore dal ’92

Con il decreto fiscale di maggio il governo Berlusconi ha abolito l’Ici sulla prima casa per 17 milioni di famiglie. L’imposta comunale sugli immobili, introdotta come tributo straordinario dal governo Amato nel 1992 e poi confermata negli anni successivi, è rimasta in vigore solo per ville, castelli e palazzi di pregio artistico e storico e per le abitazioni signorili. Il beneficio per le tasche degli italiani è stato stimato in circa 1,7 miliardi di euro. Assieme alla detassazione dei premi e la soluzione della crisi rifiuti ha rappresentato la prima promessa elettorale mantenuta dal premier.