Abolito l’apostrofo dai cartelli stradali

Sarà colpa degli sms e delle chat. Sarà che semplificare è la parola d’ordine della nuova era, fatto sta che a Birmingham hanno deciso di cambiare le regole della grammatica inglese in barba a qualsiasi purista vecchio stile. Addio agli apostrofi, hanno decretato gli amministratori della città, la più multietnica del Regno Unito. I nuovi cartelli stradali e i nomi delle vie non avranno più alcun segno strano a complicare le idee. Sì perché pare che all’origine della decisione ci sia proprio «la confusione» che quegli apostrofi creerebbero ai cittadini, specie a chi lavora nei servizi di emergenza. I cervelloni elettronici non amano il purismo e preferiscono la semplicità. Un apostrofo, il fraintendimento o la difficoltà di capire il nome di una via, rischierebbero di ritardare gli interventi vitali delle ambulanze, per esempio. Così via gli apostrofi. E il problema è risolto.
Ma i puristi insorgono. E dopo un braccio di ferro lungo qualche anno, in cui alla fine hanno avuto la peggio, accusano Birmingham di dare un «terribile esempio» ai ragazzi che tentano di apprendere a fatica la punteggiatura. Di mezzo si è messo pure il fondatore della “Società per la protezione dell’apostrofo“, il cui sito pare abbia superato il milione di contatti, che ha definito la decisione «puro disfattismo» e ha lanciato la provocazione: «Allora annulliamo del tutto la punteggiatura».
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