Abolito l’ente inutile con 12 consiglieri e un solo dipendente

Palermo. La giunta regionale siciliana, riunita a palazzo d’Orleans dal presidente Raffaele Lombardo, ha deliberato lo scioglimento dell’ente porto di Messina, la società pubblica che aveva ben 12 consiglieri di amministrazione a fronte di un solo dipendente. Costava, in media, 225mila euro l’anno: 1.700 al mese per il presidente, 850 per il suo vice, 550 per i dodici consiglieri di amministrazione, più lo stipendio dell’unico dipendente e di alcuni consulenti. La Regione nominerà un commissario straordinario. Confindustria Sicilia aveva sollevato più volte l’assurdità dell'ente porto, istituito nel 1952 e che solo sulla carta ha competenza sulla gestione di un bacino di carenaggio e sulla zona franca.