Abolito il vecchio registro delle coppie di fatto

Il registro delle coppie di fatto: abolito. Giampiero Mariani, che a Desio è alla guida di una maggioranza di centrodestra da tempo, meditava di dare un colpo di spugna al registro istituito nel 1998 con il voto del defunto Ulivo. All’epoca, il primo cittadino Luigi Mariani, con il suo stesso cognome, allora esponente di punta dei Ds, nel corso di un infuocato consiglio comunale riuscì nell’impresa di far predisporre dall’ufficio anagrafe l’elenco dove annotare le coppie di fatto anche omosessuali.
Appresa la notizia, monsignor Piero Edmondo Galli, a quei tempi prevosto della città natale di Pio XI tuonò con parole durissime: «I nostri amministratori - disse – farebbero bene ad occuparsi dei bisogni reali della comunità. Dei lavoratori in cassa integrazione, delle famiglie in difficoltà. Invece, inventano il registro delle coppie di fatto». Il monsignore non aveva proprio digerito la sortita ideata dal cartello politico che dal 1995 al 2000 governava la città. E quello che aveva da dire, lo disse senza peli sulla lingua, addirittura dal pulpito. In ogni caso il registro approvato a maggioranza fu istituito. Quanti sono ora gli iscritti è impossibile saperlo: la riservatezza in questo caso è legge. Tanti, pochi o nessuno. Giampiero Mariani, non è interessato per niente. Con una disposizione ben precisa ha deciso di gettarlo alle ortiche. «Io – spiega con granitica convinzione – non sono d’accordo con le coppie di fatto ma credo in quelle legalmente riconosciute. Figuriamoci se conservo un registro con le unioni tra omosessuali. Non ci penso neppure». «Avevamo anticipato i tempi – spiega Luigi Mariani ora consigliere del Partito democratico -. Lo scopo del registro era quello di dare un riconoscimento ad una condizione scelta liberamente».