Abolizione dell'Ici: è boom di divorzi fittizi

Da Cortina d’Ampezzo a Capri: il trend delle false
separazioni per abolire l'imposta sulla prima casa ha contagiato le principali località
turistiche. Tra i motivi: bollette di gas e
luce meno care e parcheggi gratuiti

Roma - È un vecchio modo di dire: "Fatta la legge, trovato l’inganno". Ebbene, la nuova normativa sull’Ici (imposta comunale sugli immobili), l’abolizione completa e totale delle imposta sulle prime case sta producendo in molte località turistiche di pregio un fenomeno particolare. Un boom di separazioni tra coniugi, per lo più fittizie, con uno dei due a cui viene intestata come prima casa e residenza la villa o l’appartamento che possiedono al mare o in montagna.

Divorziare, ma per finta Clamoroso l’esempio registrato all’anagrafe di Santa Margherita ligure. "E' un fenomeno che abbiamo verificato espandersi in maniera massiccia dopo l’abolizione dell’imposta - spiega Patrizia Lupino, responsabile dell’anagrafe del comune ligure - signore che trasferiscono la residenza da Milano e da Torino, causa separazione, ma che lasciano i figli iscritti all’asilo nelle due città del nord. Più raro il contrario, ossia mariti che, sempre da separati, spostano la loro residenza in un altro comune". I motivi di questo comportamento sono essenzialmente economici. L’Ici a Santa Margherita ligure vuol dire anche un’imposta annuale tra gli 800 e 1.500 euro, per non parlare poi, nel caso di acquisti, del vantaggio anche di un’ Iva ridotta che, su valori alti come quelli del comune del Tigullio, significa risparmi tra i 50mila e 100mila euro.

I servizi sociali "Vi sono altre convenienze - spiega Claudio Esu, capo del servizio demografici del Comune -, ad esempio bollette del gas e della luce meno care e soprattutto parcheggi garantiti e gratuiti". Infatti, anche in altre città rivierasche come Rapallo il fenomeno è assai forte: in particolare da quando, pochi mesi fa, sono state istituite le zone blu per i residenti. "Vorremmo poter combattere questa vera e propria evasione, che comporta anche un falso in atto pubblico - spiega Luigi Loffredo, funzionario dei servizi demografici - ma a volte ce ne mancano i mezzi". Insomma, la stessa struttura della legge, così tanto contestata da alcuni: cioè l’abbattimento indifferenziato dell’imposta a prescindere dal reddito, crea non pochi problemi, non solo a Santa Margherita ligure e Rapallo, ma sempre restando in Liguria, a Portofino e Camogli. Così come si riscontrano le stesse difficoltà a Cortina d’Ampezzo, Capri e Forte dei Marmi.