Aborti nella farmacia cinese clandestina

Un ambulatorio cinese clandestino, che fungeva anche da farmacia, dove si vendevano medicinali per procurare l'aborto, è stato scoperto a Roma nel quartiere Esquilino, dalla squadra mobile che ha trovato nel retrobottega tracce di interventi operatori, che, secondo gli investigatori, potrebbero anche far ipotizzare che fossero state praticate interruzioni di gravidanza. Nell'ambulatorio-farmacia, quando i poliziotti della seconda sezione sezione della mobile diretta Giovanna Petrocca hanno fatto irruzione, hanno trovato un cinese di 51 anni, il gestore, che ha detto di aver esercitato nel suo Paese la professione di medico e un connazionale, che era lì per avere pillole abortive per la fidanzata. Il gestore è stato denunciato per professione abusiva di medico e farmacista. Fino al momento dell'irruzione nessuna denuncia formale era arrivata alla polizia, ma quel movimento continuo di gente, uomini e donne tutti cinesi, in quel negozio, aveva insospettito qualche residente della zona, che aveva segnalato il fatto alle forze dell'ordine.