Abortisce e abbandona il feto davanti alla Fiat

da Torino

Doveva finire in un bidone dell’immondizia, raccolto dal braccio meccanico di qualche macchina pulitrice. In un quartiere popolare di Torino, il destino di un feto, espulso secondo modalità ancora tutte da chiarire, era segnato: la madre lo ha abbandonato in un vialone, lungo il muro di cinta dello stabilimento Fiat Mirafiori. Era nascosto in un sacchetto di plastica, depositato accanto ai rifiuti destinati alla raccolta. Lo ha trovato ieri mattina un impiegato che andava a lavorare e non lo avrebbe mai visto, mai notato nel suo anonimo involucro, se non fosse stato per l’accanimento con cui un paio di cornacchie ne stavano facendo scempio. L’orologio segnava le otto e quindici. L’uomo camminava a passo svelto lungo corso Settembrini, in direzione della porta 9 della fabbrica. Lo sguardo gli è caduto per caso sulla busta di plastica azzurra, contesa a suon di beccate tra due volatili. L’uomo ha deciso di avvicinarsi e ha fatto la raccapricciante scoperta. Celato dal nylon, c’era un corpicino appena formato e tutto intorno sangue e placenta.
Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri e poi il medico legale Enrico Astore che ha determinato in quattro-cinque mesi al massimo l’età del feto, del quale per ora si sa solamente che è di razza bianca. Aveva ancora il cordone ombelicale, ma per determinarne il sesso sarà necessaria l’autopsia che verrà effettuata da un embriologo individuato dalla Procura. Il medico legale ha chiarito che l’aborto era avvenuto poche ore prima, in circostanze ad alto rischio. La madre potrebbe aver perso il bambino in modo spontaneo e aver deciso di liberarsene in quel modo. L’abbandono in strada come ultimo disperato atto di una storia di degrado sociale.
Ancor peggio, potrebbe trattarsi dell’esito terribile di una pratica illegale, come ancora accade in certi contesti, come l’immigrazione clandestina e la prostituzione. Nessuno ha visto nulla. Potrebbe trattarsi di una italiana o forse di una delle numerose straniere che negli ultimi anni si sono trasferite in questo quartiere multietnico. Ma potrebbe essere stata anche una passante che ha approfittato di quel luogo appartato, lontano dagli occhi della gente, per disfarsi di quel peso.
intanto i carabinieri setacciano gli ospedali. La donna potrebbe essersi presentata in qualche pronto soccorso dopo aver abortito per ricevere delle cure. La ricerca per ora non ha avuto alcun esito. Un altro elemento d’indagine è dato da un tampone che è stato trovato vicino al sacchetto.