«Aborto, convinte al parto 10mila donne»

In Lombardia cresciuta dell’80% la percentuale di quante hanno cambiato idea sull’interruzione di gravidanza

Sono 10.778 in Lombardia i bambini nati grazie all'intervento dei Centri di aiuto alla vita (Cav) negli ultimi 10 anni. Di questi 1.475 sono nati nel 2004: un numero quattro volte superiore ai nati nel 1994. I dati, elaborati dalla segreteria nazionale di collegamento dei Cav, sono stati presentati ieri mattina da Paolo Sorbi, presidente del Movimento per la vita ambrosiano, in occasione dell'assemblea straordinaria del movimento.
«Grazie all'azione dei volontari del Movimento per la vita ambrosiano - ha detto Sorbi - il tasso di incremento annuo medio dei nati dal '94 ad oggi è stato pari al 34,22 per cento, una crescita sensibile e costante».
Sorbi ha sottolineato anche che le gestanti assistite dai Cav in questo ultimo decennio sono state nel complesso 15.136, mentre sono state 21mila le donne con bambino appena nato che si sono rivolte ai volontari del movimento. Inoltre, «la percentuale dei bambini nati da donne intenzionate ad abortire e che poi hanno cambiato idea è cresciuta fino all'80 per cento. In particolare, nel 2004, le donne in possesso di certificazione per l'aborto che hanno proseguito la gravidanza sono state il 77 per cento». È Cremona la città in cui, nel 2004, sono nati più bambini per merito dei Cav (28,5 bambini nati per mille abitanti). Al secondo posto Bergamo con 12,5 bambini ogni mille, mentre Como, Sondrio, Lecco, Varese, Brescia e Pavia costituiscono «uno zoccolo omogeneo» con tassi di natività compresi tra 7 e 4 nati per mille abitanti.
Staccate Milano e Lodi (rispettivamente 2,2 e 1,6 bambini), città, è stato osservato, in cui «l'attività dei Cav ha ancora ampi margini di crescita».