Aborto a Napoli, il Csm avvia l'indagine

Il Consiglio superiore della magistratura chiede una relazione al Procuratore generale sulla vicenda dell’intervento della polizia al "Secondo Policlinico" e il sequestro di un feto, dopo che una donna si era sottoposta a un aborto terapeutico. L'iniziativa era stata sollecitata da tutte le donne consigliere

Roma - Parte anche l’indagine del Csm sulla vicenda dell’intervento della polizia giudiziaria, autorizzato dal pm Vittorio Russo, al "Secondo Policlinico" di Napoli e del seguestro di un feto, dopo che una donna si era sottoposta a un aborto terapeutico. L’inchiesta è stata affidata dal Comitato di presidenza del Csm alla Prima Commissione, che oggi ha deciso di chiedere una relazione sull’accaduto al procuratore generale di Napoli Vincenzo Galgano.

L’iniziativa del Csm era stata sollecitata la scorsa settimana da tutte le donne consigliere, togate e laiche. "L’obbligo di accertamento degli illeciti penali impone spesso la compressione della sfera più privata delle persone, ma in tali casi, vista la delicatezza degli interessi costituzionalmente protetti in gioco, appare indispensabile - avevano sostenuto in un documento comune - una verifica rigorosa della sussistenza delle condizioni di legge e l’adozione di modalità esecutive compatibili con il rispetto della persona, specie se in situazione di difficoltà o debolezza". Mercoledì scorso si era mosso anche il ministro della Giustizia Luigi Scotti, che aveva chiesto a Galgano un’attenta verifica su quanto accaduto.