Aborto, Ruini: "Si deve migliorare la legge 194"

"Per un credente sarebbe meglio che questa legge non ci fosse, ma c’è", ha detto l’ex
presidente della Cei. "Occorre dare un'interpretazione che la aggiorni e migliori"

Roma - Si riapre il dibattito sulla legge che disciplina l'aborto. È "non solo lecito, ma doveroso" rivedere la legge 194 sull’interruzione di gravidanza: ne è convinto il cardinal Camillo Ruini, intervenuto questo pomeriggio alla Summer School della fondazione Magna Charta del senatore Gaetano Quagliariello (Forza Italia). "Per un credente sarebbe meglio che questa legge non ci fosse, ma c’è", ha detto l’ex presidente della Cei, "e non c’è una situazione culturale e politica per la sua abrogazione". D’altra parte, per il vicario del Papa nella diocesi di Roma, la materia "risente di una grande trasformazione che è prodotto del progresso medico e scientifico". La conseguenza, secondo Ruini, è che "darne un’interpretazione che la aggiorni, che la migliori e non la peggiori, è non solo lecito ma doveroso".

Dopo aver ricordato che "è un grande impegno far capire che merita di essere vissuta non solo una vita completamente sana", il cardinale ha osservato che negli anni recenti è molto aumentata la "capacità di sopravvivenza del feto" e ha raccontato di conoscere bambini, figli di suoi ex studenti, sopravvissuti assolutamente sani pur essendo nati di 23 settimane. Con l’eugenetica, ha commentato, c’è "oltretutto il rischio di uccidere bambini che, a parte tutte le altre considerazioni, avrebbero comunque una vita normale".