Abruncolo di Treviri

Abbiamo due santi di nome Abruncolo o Apruncolo, uno francese e uno tedesco. Il primo fu vescovo prima di Langres e poi di Clermont-Ferrand, e visse nel V secolo. Quello di oggi, che qui ci interessa, visse nel secolo successivo e fu arcivescovo di Treviri, succedendo a s. Vibizio e precedendo s. Nicezio. Al di là dei panegirici, però, nulla sappiamo di questo santo vescovo. Non si sa nemmeno se sia morto nel 525, nel 527 o nel 532. È s. Gregorio di Tours a dare di lui la più antica delle testimonianze che ci siano pervenute. Lo storico racconta che, dopo la sua morte, il clero della città di Treviri mandò una delegazione al re Teodorico con una precisa richiesta: il successore di Abruncolo si voleva che fosse s. Gallo. Ma Teodorico aveva altri progetti per il candidato in questione, perciò disse chiaro e tondo ai postulanti di sceglierne un altro. Questi tornarono indietro e, dopo consultazione, si ripresentarono al re col nome di s. Nicezio. Quest’ultima candidatura, come sappiamo, venne accettata. Abruncolo fu un vescovo stimatissimo e considerato santo già in vita, soprattutto per la sua austerità e la vita integerrima. Il che, dati i tempi, non era affatto scontato. Infatti, come abbiamo visto, era ancora il potere politico a nominare i vescovi, cosa che finiva col mettere in cattedra personaggi graditi al potere medesimo. Ciò comportava una compromissione con gli affari secolari che, se garantivano un tranquillo fluire delle cose, non sempre incontravano il favore del popolo e del clero minuto. Il santo venne sepolto nella chiesa intitolata a San Paolino.