Abruzzo: la cronologia del terremoto

Nella notte fra domenica e lunedì una scossa di magnitudo 5.8 devasta l'Aquila e i suoi dintorni. Venerdì i funerali solenni alla presenza delle massime cariche dello Stato: 205 bare sistemate una accanto all'altra per l'ultimo saluto alle vittime del sisma 

A una settimana dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, ecco una cronologia dei fatti più significativi:

6 aprile Alle 3:32 una scossa di magnitudo 5.8 devasta l’Aquila e i paesi vicini. Distrutta Onna. Alla fine della giornata i morti stimati sono 150 e 1.500 i feriti. Gli sfollati 70.000. Il Governo proclama lo stato di emergenza. Berlusconi va sul posto e parla di una new town da costruire nelle vicinanze.

7 aprile A 24 ore dal sisma viene trovata in vita una ragazza di 24 anni. Salva una donna di 98 anni, già scampata al terremoto della Marsica (1915). Il numero dei morti sale a 220. In serata un’altra forte scossa di magnitudo 5.3.

8 aprile Evacuato il carcere. Il numero dei morti sale a circa 270. Il Papa dice che andrà in Abruzzo appena possibile. Berlusconi parla di introduzione del reato di sciacallaggio.

9 aprile Arriva il presidente Napolitano. Ordinanza del governo per affrontare le emergenze economiche degli sfollati.

10 aprile È il giorno dei funerali celebrati dal card. Bertone. Le bare sono 205. Il numero delle vittime sale a 290.

11 aprile Lo sciame sismico sembra diminuire. Trovati altri tre cadaveri, il bilancio sale a 293. In serata tutti i dispersi segnalati sono stati trovati, vivi o morti. Si smette di scavare. Le tendopoli sono 32 e ospitano circa 19.000 sfollati.

12 aprile I riti della Pasqua vengono celebrati sotto le tende. Nelle zone del sisma visita di Fini e Berlusconi, che assicura: "Presto fuori dalle tende". Il bilancio delle vittime sale a 294, dopo la morte di un ferito nell’ospedale di Teramo.