Abruzzo, lista di Bertolaso: 49 comuni lesionati

Nuovi impulsi all’inchiesta della
procura dell’Aquila sulle eventuali responsabilità dei crolli
causati dal terremoto. Stilato un primo elenco
di costruttori da interrogare. Sacconi: 800 euro per gli autonomi. L'attacco dell'<em>Osservatore romano</em>: <strong><a href="/a.pic1?ID=344560">&quot;Quelle case come i bidoni subprime della crisi finanziaria&quot;
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L'Aquila - Sono 49 i comuni abruzzesi che hanno avuto danni in seguito al terremoto del 6 aprile scorso. È quanto stabilito da un decreto firmato ieri dal commissario per l’emergenza Guido Bertolaso. Dei 49 comuni, 37 si trovano in provincia dell’Aquila, cinque in provincia di Teramo e sette in provincia di Pescara. Intanto prosegue il lavoro del governo: domani il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tornerà di nuovo all'Aquila per fare il punto della situazione sull'emergenza terremoto.

Tutti i centri L’elenco dei comuni, è scritto nel decreto, è stato stilato "sulla base dei dati fino a oggi emersi dai rilievi macrosismici effettuati dal dipartimento della protezione civile in collaborazione con l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia". Si tratta di quei comuni "interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 e che hanno risentito di un’intensità Mcs (scala macrosismica Mercalli, Cancani, Sieberg, ndr) uguale o superiore al sesto grado". Ecco la lista completa. L’Aquila: Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio nè Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant’Angelo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Teramo: Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pitracamela e Tossicia. Pescara: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Popoli e Torre de' Passeri. L’individuazione dei comuni che hanno subito danni considerati "cospicui", sottolinea ancora il decreto, è necessaria "al fine di consentire l’applicazione, da parte delle competenti amministrazioni, enti ed altri soggetti interessati, delle disposizioni previste nell’ordinanza di protezione civile 3754 del 2009". Si tratta dell’ordinanza con cui sono stati definiti i primi provvedimenti di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.

Costruttori nel mirino La procura dell’Aquila ha stilato un primo elenco di costruttori da interrogare "nelle prossime ore". Sono tutti quelli (una ventina) che hanno realizzato gli immobili sottoposti a sequestro. Gli interrogatori avverranno una volta acquisiti tutti i documenti utili a ricostruire la "vita" degli edifici e non appena saranno pronti i primi risultati delle perizie sui reperti sequestrati, in modo da poter muovere contestazioni specifiche. Intanto, il fascicolo degli inquirenti si ingrossa degli esposti dei cittadini. "Non è giusto, mio fratello non doveva morire così", denuncia una giovane che ha perso il fratello nel crollo della Casa dello studente. Le denunce sono decine e aumentano ora dopo ora. Parlano di allarmi sottovalutati, di crolli "assolutamente inspiegabili", oppure "annunciati". Anche un comitato di circa 80 giovani ospiti della struttura ha presentato un esposto in procura.

Sacconi: "800 euro agli autonomi" Lo Stato garantirà una indennità di disoccupazione, valutabile intorno agli 800 euro mensili, anche per i lavoratori autonomi che operano nelle aree terremotate dell’Abruzzo. Lo ha annunciato il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, che oggi all’Aquila ha firmato l’accordo definitivo con la Regione Abruzzo per la ripartizione degli ammortizzatori sociali in deroga. "Si tratta di una indennità doppiamente straordinaria", ha spiegato il ministro del Lavoro sottolineando che "mai in passato si era intervenuti sul reddito dei lavoratori indipendenti, poiché per loro vale il rischio d’impresa". "Ma in questa situazione - ha osservato - era doveroso per lo Stato intervenire, considerato il fatto che molti lavoratori autonomi vedono al momento la loro attività completamente bloccata senza certezze su modalità e tempi di ripresa".

Ampliati gli amortizzatori sociali L’Abruzzo vedrà ampliare, da 26 a 55 milioni di euro, il proprio plafond di risorse relative agli ammortizzatori sociali. "Le persone impedite a lavorare a causa del terremoto - ha spiegato Sacconi - troveranno una gamma di misure di protezione: da una parte l’uso di ammortizzatori ordinari, reso più agevole con misure che entreranno in vigore la prossima settimana, e dall’altra misure di carattere eccezionale. In particolare, l’accesso a cassa integrazione risulterà ipersemplificato e l’erogazione più tempestiva da parte dell’Inps, senza la necessità di ricorrere ad acconti". Ci sarà una maggiore flessibilità per quanto riguarda il calcolo della cassa integrazione ordinaria e agevolazioni anche per quella straordinaria in quanto il datore di lavoro sarà facilitato nella dichiarazione dello stato di crisi che non comporterà più l’obbligo della presentazione di un piano di ristrutturazione e l’individuazione dei lavoratori in esubero.

L'indagine delle assicurazioni Un'indagine "parallela" a quella della magistratura per verificare se gli edifici assicurati erano costruiti secondo legge, con tutti i criteri antisismici, con tutto il cemento che ci deve stare in un pilastro o sotto un palazzo. Le compagnie di assicurazione fanno scendere in campo periti e 007 per cercare "prove di edilizia taroccata" e "documentazione su progetti e collaudi, su materiali trasportati in alcuni cantieri, su mappe catastali" per "non risarcire gli sciacalli del partito del cemento marcio". Le grandi compagnie, scrive il quotidiano, "hanno ingaggiato squadre intere di periti e di ingegneri e di architetti. Anche di investigatori privati. Fanno in segreto le loro indagini, parallele a quelle della magistratura ma autonome, indipendenti" per "scoprire quali sono i danni del terremoto e quali i danni del cemento che non è cemento. Sono arrivati da un paio di giorni per i sopralluoghi, per chiedere ai vigili del fuoco e ai magistrati l’accesso fra le macerie.