Abu Dhabi, petrolio e rivolte lanciano il Salone della difesa

Apre oggi i battenti, ad Abu Dhabi, il Salone della Difesa Idex, giunto alla decima edizione, il più importante appuntamento del settore nella regione del Golfo, dove la spesa per la sicurezza e difesa rimane a livelli elevatissimi e sta subendo ancora una accelerazione, sostenuta da un lato dai corsi del prezzo del petrolio, dall’altro dalla percezione di una crescente duplice minaccia: esterna, rappresentata dall’Iran, e interna, con i rischi di destabilizzazione di cui tutte le case regnanti sono perfettamente coscienti. E i recenti avvenimenti che stanno sconvolgendo un Paese islamico dopo l’altro non posso che accelerare la tendenza. Non a caso in tutti i Paesi del Golfo è prassi comune l’esistenza di due eserciti separati. Il primo si occupa essenzialmente della difesa esterna, il secondo, spesso chiamato Guardia nazionale, è privilegiato in termini di mezzi e materiali ed è formato dai pretoriani i quali hanno come compito primario difendere la casa regnante e intervenire con decisione contro terroristi e eventuali oppositori. Persino in Iran c’è qualcosa di simile, rappresentato dai Pasdaran.
I Paesi del Golfo neanche nei momenti più acuti della crisi finanziaria hanno tagliato i bilanci della difesa. Da soli contano per il 10% dell’import militare mondiale. Se la spesa media globale per la difesa è intorno al 2,4% del Pil, nei Paesi del Golfo si parte dal 2,5% e si arriva al 10% e oltre nei casi come l’Oman o l’Arabia Saudita. E se l’Arabia Saudita è destinata a diventare nel corso dei prossimi anni il Paese che più spende per la propria sicurezza, grazie a una serie di grandi programmi del valore di decine e decine di miliardi di dollari avviati o in rampa di lancio, gli Emirati Arabi Uniti hanno per anni mantenuto il primato. La crisi finanziaria che ha quasi messo in ginocchio il Dubai non ha fermato Abu Dhabi, che continua a spendere e sta anzi cercando di creare una propria industria aerospaziale e della difesa, con investimenti mirati e progetti ambiziosi, attuati con la giusta gradualità. E chi vende sistemi di difesa ad Abu Dhabi sa anche di dover presentare pacchetti di compensazioni industriali, trasferimento di tecnologia, assistenza tecnica, addestramento. E si tratta di acquirenti che vogliono il meglio che il mercato può offrire.
Ecco perché ad Idex sono presenti tutte le principali industrie del settore, appoggiate dai rispettivi governi. Perché i Paesi del Golfo, oltre ad acquistare sistemi d’arma, vogliono anche una collaborazione bilaterale governo-governo e garanzie di sicurezza.